TEITANBLOOD
“Seven Chalices”

Che mazzata questo “Seven Chalices”. Sono rimasta allibita e spiazzata dalla proposta del trio di Madrid già pochi minuti dopo aver inserito il cd nel lettore. Compro il disco a scatola chiusa abbindolata dall’artwork che mi ha subito colpita positivamente e, vedendo che il disco era uscito per Noevdia/Ajna Offensive, mi immaginavo l’ennesimo gruppo della sempre più florida scena “Religious”. Al contrario, questi spagnoli propongono un Black/Death che affonda le proprie radici in gruppi come Blasphemy, Von e Beherit, macinando riff cacofonici e dall’alto potenziale distruttivo. Fin qui niente di strano, se non fosse che i nostri alternano a quasi tutti i brani interludi strumentali dal tocco liturgico che conferiscono all’album un’aura arcana e fortemente “iniziatica”, tanto che in certi frangenti le soluzioni atmosferiche trovate dal combo iberico mi hanno ricordato alcune movenze dei Nåstrond.

Passando alle tracce vere proprie, si nota subito una certa somiglianza con i Revenge, soprattutto per le distorsioni metalliche e le vocal animalesche di NSK, con pezzi alquanto lunghi che superano in media i 5 minuti, supportati da una produzione sporca e allo stesse tempo nitida. “Seven Chalices” è un lavoro privo di cali di tensione, con i Teitanblood che inneggiano al demonio attraverso la cruda violenza dei loro brani e le atmosfere sinistre e ritualistiche degli interludi. La musica di questi spagnoli ci proietta in una dimensione infernale, dove la parola d’ordine è odio e blasfemia, con un sound che dà l’idea di un vero e proprio pandemonio sonoro in cui il Chaos sovrasta ogni possibile sentimento umano e ferocia e brutalità si uniscono in una miscela esplosiva. Brani come “The Origin Of Death” e “Seven Chalices Of Vomit And Blood” sono delle vere schegge impazzite, con passaggi che sono un delirio allo stato puro: i punti di riferimento sono sospesi, gli istinti primordiali prendono il sopravvento su ogni cosa. In certi momenti sembra quasi di avvertire echi dell’ultimo full dei Katharsis, “World Without End”, ovviamente a livello di atmosfere e per l’ossessività incalzante, poiché le due band sono alquanto distanti a livello di songwriting. Tutt’altro che immediati, i capitoli di questo primo full lenght dei Teitanblood portano ad un annientamento di qualsiasi sentimento umano, attraverso canzoni che oltre a parlare d’ira, distruzione e riti occulti, lasciano penetrare una strisciante angoscia attraverso le loro movenze ipnotiche.

BRIEF COMMENT: “Seven Chalices”, Teitanblood‘s first full length, is strictly recommended for Blasphemy and Katharsis fans, thanks to its rotten and evil atmospheres and its blasting and morbid riffing, increased by a chaotic and lo-fi production.

Etichetta: Noevdia
Anno di pubblicazione: 2009
TRACKLIST: 01. Whore Mass; 02. Domains Of Darkness And Ancient Evil; 03. Interlude; 04. Morbid Devil Of Pestilence; 05. Interlude; 06. Infernal Dance Of The Wicked; 07. Interlude; 08. Seven Chalices Of Vomit And Blood; 09. Qliphotic Necromancy; 10. The Abomination Of Desolation; 11. The Origin Of Death
Durata: 58:55 min.

Autore: Nivehlein

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