TERRA DEEP
“Part Of This World, Part Of Another”

Scoperta neanche un mese fa, la one man band Terra Deep portata avanti dall’americano Matt Edwards (alias Hursag) mi aveva intrigato sin da subito grazie all’ottimo “Inamorata”, disco uscito l’anno scorso a coronamento di un’evoluzione che aveva visto partire questo progetto da un tutto sommato ordinario Black con ascendenze di stampo Atmospheric e Post-Black verso lidi sempre più elaborati e personali. L’uscita di questo nuovo “Part Of This World, Part Of Another” è arrivata quindi proprio al momento giusto e mi ha trovato molto attento e fiducioso viste le grandi potenzialità sin qui mostrate, ma già dal primo ascolto anche le mie più rosee aspettative non han potuto far altro che rimanere spiazzate, nel senso più positivo del termine, dalla nuova direzione musicale presa da questo solo project. Se il già citato “Inamorata” era un deciso passo avanti sia in termini di qualità che di ricercatezza rispetto al pur valido “Starlight Lodge”, uscito nel 2012 a cinque anni di distanza dal demo d’esordio, questa nuova fatica a firma Terra Deep lo è ancora di più, rivelandosi un lavoro eclettico, poliedrico e forte di tutta una serie di sfaccettature che soltanto per semplicità sono ascrivibili alla voce Black Metal. Nei suoi quaranta minuti suddivisi in cinque brani possiamo infatti trovare influssi Progressive, Avantgarde, Neofolk, Post-Rock e tanto altro, con gruppi come Opeth, Falls Of Raurors, Arcturus o Type O Negative come primissimi riferimenti venutimi in mente, questi ultimi soprattutto per quel che riguarda le atmosfere e le linee vocali dei minuti iniziali di “Et Lux In Tenebris Lucet Part II – Venus Adumbrant”. Queste influenze non sono però confinate in singoli episodi che niente hanno a che spartire tra loro, ne tanto meno danno vita ad un miscuglio eterogeneo senza capo ne coda, ma anzi prorompono in un vorticoso turbinio caleidoscopico che magari a tutta prima non rende l’album così immediato o da ascoltare distrattamente ma che alla lunga paga, tanto che già solo segnalare una traccia piuttosto che un’altra sarebbe una scelta complicata che finirebbe inevitabilmente per impoverire la coralità e la disarmante bellezza di questo lavoro nel suo insieme. Di fatto, e questo credo sia il punto fondamentale su cui è inutile girare troppo intorno, “Part Of This World, Part Of Another” è una di quelle rare gemme che di tanto in tanto emergono dall’underground e che mi ripagano di tutto il tempo perso a sentire la tanta robaccia che ci arriva e che mai vedrà la luce su queste pagine. Un piccolo capolavoro che, anche dopo numerosi ascolti, non smette di svelare trame e lati nuovi tutti da scoprire, in un crescendo di emozioni che solo pochi lavori sono in grado di poter suscitare. In una parola, imperdibile.

BRIEF COMMENT: Though I have came across Terra Deep just some weeks ago with the wonderful “Inamorata”, I could never imagine Matt Edwards’ project would have in store a even better album. If that work has made a pretty important breakthrough on Terra Deep‘s music, this “Part Of This World, Part Of Another” is the perfect crowning achievement of its evolution thanks to a mesmerizing mix of Black Metal with Progressive, Avantgarde, Neofolk, Post-Rock (and many more) elements that gives birth to one of the best releases of the year. A little masterpiece, no doubt.

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Etichetta: Dusktone
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Et Lux In Tenebris Lucet Part I – Wax Photonic; 02. Et Lux In Tenebris Lucet Part II – Venus Adumbrant; 03. The Navigator; 04. Portrait Of Winter; 05. Harvestide
Durata: 40:33 min.

Autore: Iconoclasta

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