TERVAHÄÄT
“Kalmonsäie”

È quasi inutile che ribadisca le stesse cose dette in una altra recensione a proposito della potenza e capacità di un artwork di attrarre la mia attenzione. La copertina in bianco e nero che campeggia su questo secondo lavoro dei misteriosi finnici Tervahäät è veramente stupenda. Quel suo tronco d’albero mezzo rinsecchito ed adagiato sulla sponda d’un maestoso lago trasmette da subito un forte senso di tristezza mista a malinconia. Ovviamente, con la delusione precedente ancora viva, un po’ temevo di approcciarmi ad un’altra fregatura, ma fortunatamente questi Tervahäät son a dir poco meravigliosi. Se il canto funereo del brano d’apertura “Marrasvirsi” potrebbe erroneamente far pensare a uno dei tanti gruppi Neofolk clone degli Ulver di “Kveldssanger”, ci pensa il mantra ipnotico della title-track a fugare qualsiasi dubbio. La musica dei Tervahäät è avvolgente ed opprimente come una giornata di nebbia, e in essa ridondanti percussioni e sfumati strumenti a corda sembrano descrivere misteriosi culti pagani. Ma etichettare i Tervahäät come band Neofolk è semplicemente riduttivo. Infatti, la loro musica è sempre estremamente ricca di spunti e commistioni da cui emergono un’importante componente Dark Wave, con il basso elettrico che gioca un ruolo di primo piano nell’economia dei brani (“Otsotanssi” o la scheletrica “Huolainniekka”), come pure opprimenti parti Dark Ambient di burzumiana memoria (la meravigliosa “Lumelleluvatu”), oltre che degli spassionati tributi al proprio patrimonio di musica tradizionale. Il risultato finale si traduce in impressionanti scenari visivi e auditivi che immergono completamente l’ascoltatore. Provate a chiudere gli occhi e lasciatevi trasportare dalla malinconica “Saattaja” e non ditemi che non riuscite ad immaginare lo stesso scenario mostrato in copertina. Una gita solitaria e ricca di pensieri su una piccola barca a remi, mentre piano piano vi avvicinate a quella piccola spiaggetta con l’albero, e tutto attorno un silenzio assordante, rotto solo dal rumore del vento e dello sciabordio dell’acqua, ad accompagnarvi nelle vostre riflessioni. Insomma, dopo un sentito grazie alla Nordvis Produktion per aver ristampato questo disco, originariamente uscito nel 2012 tramite Anima Artica, non mi rimane che mettermi in attesa dell’uscita, prevista per quest’anno, del nuovo lavoro “Noitanaama” di questi finlandesi.

BRIEF COMMENT: Originally released in 2012 through Anima Artica, Tervahäät‘s second full length “Kalmonsäie” has been newly reissued by Nordvis Produktion, giving me the chance to discover a little jewel in which the Finnish guys combine Neofolk patterns with Dark Wave and Ambient parts and influences coming from their homeland. Mesmerizing.

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Etichetta: Anima Artica, Nordvis Produktionen (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2012, 2017 (Reissue)
TRACKLIST: 01. Marrasvirsi; 02. Kalmonsäe; 03. Otsontanssi; 04. Lumelleluvattu; 05. Huolainniekka; 06. Ylisilla; 07. Saattaja
Durata: 39:09 min.

Autore: KarmaKosmiK

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