THE GATHERING
“Disclosure”

Io e i The Gathering , dovete sapere, abbiamo un rapporto che definire intimo è dir poco. Dalla trasformazione Gothic Metal di “Mandylion” all’arrivo della nuova (e brava) vocalist Silje Wergeland su “The West Pole”, ho sempre seguito ed ammirato la band olandese guidata dai fratelli Rutten, ma soprattutto la cosa fantastica è che con ogni lavoro della band si è sempre creato quel particolare feeling che metteva in relazione sensazioni e ricordi personali, con la musica della band. Forse “The West Pole” ha un pochino difettato in questo, ma con un abbandono del calibro di Anneke la cosa ci può anche stare, e nonostante tutto erano comunque presenti dei piccoli gioielli musicali. Giungiamo quindi a parlare del nuovo e atteso “Disclosure”, decimo album della band considerando solo i full-lenght, uscito in settembre sempre per conto della propria etichetta personale, la Psychonaut Records, ed avente otto nuove tracce per una durata complessiva superiore ai cinquanta minuti.

Il compito di aprire “Disclosure” spetta all’ottima “Paper Waves”, un brano dai forti toni malinconici in cui una ritmica tipicamente Rock, incisiva e decisa, ben si sposa con i delicati pattern elettronici di Frank Boeijen. Ovviamente, l’osservata speciale è sicuramente Silje, la cui interpretazione è decisamente sopra le righe, iniziando a dare finalmente prova di essere in grado di sapersi lasciare alle spalle i retaggi vocali di Anneke. Stilisticamente, “Paper Waves” si adatta molto a “If_Then_Else”, primo disco nel quale gli olandesi iniziarono ad accentuare molto la propria anima Rock. Si continua sulla stessa rotta anche con la successiva “Meltdown”, scelta anche come secondo singolo del disco, nel quale la drammatica interpretazione di Silje viene sorretta da un ottimo sottofondo di synth, ma contrastati dalla netta ritmica sincopata del duo Rutten/Kooijman e dall’assolo sporco dell’altro Rutten. Molto azzeccato è anche l’intervento di tromba del session man Noel Hofman. “Paralyzed”, pur possedendo un finale interessante, si mostra come una traccia non perfettamente convincente, probabilmente un po’ troppo appesantita da una linea vocale di Silje un po’ troppo lagnosa. Per fortuna subito dopo è il momento di “Heroes For Ghosts”, brano di antipasto di “Disclosure” di cui è presente anche un bellissimo videoclip, che è senza alcun dubbio il capolavoro dell’album. Atmosfere suadenti e malinconiche direttamente derivanti dal capolavoro “How To Measure a Planet?“, un intermezzo psichedelico e sospeso da lacrime ed una Silje finalmente a pieno regime con una interpretazione assolutamente da brividi. Questi sono i The Gathering che ho amato e continuerò ad amare. Non sfigura nemmeno la successiva “Gemini I”, con la sua chitarra più abrasiva ed un buon lavoro di elettronica di Boeijen. “Missing Seasons” riabbassa i toni con un brano molto melodico (fin troppo) e dominato dalle dolci note del piano. Decisamente meglio “I Can See Four Miles” dove la band torna a giocare con la psichedelia e Silje mostra una maggiore versatilità nel canto. Chiude la secondo parte di “Gemini”, il cui inizio mi ricordo fin troppo qualcosa di “Mandylion”, e che sostanzialmente ripropone la melodia principale su un tappeto maggiormente psichedelico e dominato dalle tastiere.

Insomma, “Disclosure” non sarà sicuramente un masterpiece da tramandare ai posteri, ma i The Gathering compiono un deciso passo in avanti rispetto al precedente “The West Pole”. La band è più coesa e si sente, e la stessa Silje si mostra ben più a suo agio nel sostituire Anneke, riuscendo finalmente ad andare oltre i tipici vocalizzi della sua precedentrice. L’unica cosa che manca alla band, a parte due brani deboli come “Paralyzed” e la fin troppo melensa “Missing Seasons”, è la costruzione di una direzione veramente nuova della band che non sia un mero ricalcare (seppur in maniera ottima) sonorità già sperimentate in anni passati. Lo so che è chiedere troppo, ma di una band che ha sempre vissuto di continue trasformazione è sicuramente un dovere.

BRIEF COMMENT: “Disclosure” is the second work by The Gathering featuring Silje Wergeland on vocals. This new album results to be more compact and focused compared to the previous “The West Pole”, giving to Silje more opportunities to go beyond the classic Anneke Van Giersbergen‘s vocalism. “Heroes For Ghosts” and “Gemini I” are two little musical masterpieces, while “Paper Waves” and “Meltdown” retrieves some psychedelic Rock influence, already shown in the “If_Than_Else” album.

Etichetta: Psychonaut Records
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Paper Waves; 02. Meltdown; 03. Paralyzed; 04. Heroes For Ghosts; 05. Gemini; 06. Missing Seasons; 07. I Can See Four Miles; 08. Gemini II
Durata: 51:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

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