THE REPTILIAN SESSION
“The Reptilian Session”

Nonostante il mio interesse per quella che viene definita archeologia misteriosa a cui ho accennato varie volte, ho sempre avuto pochissimo interesse per le varie teorie cospirative su ipotetici accordi tra i nostri governi e non meglio specificate razze aliene. Tra queste, la più malvagia sarebbe quella dei famosi rettiliani, feroci conquistatori ma anche abilissimi a nascondersi sotto sembianze umane. Sarebbe quindi lecito domandarsi se questo trio chiamato The Reptilian Session rappresenti una sorta di manifesto sonoro di questa razza, o sia semplicemente formato da tre giovani romani con il pallino della fantascienza. Mettendo da parte questo importante quesito, andiamo a parlare di questo “The Reptilian Session”, che da quanto mi risulta dovrebbe essere una versione ampliata e riveduta dell’omonimo demo uscito nel 2015. Le informazione in mio possesso non chiariscono se i primi quattro brani siano stati completamente ri-registrati o semplicemente remixati, fatto sta che i tre rettiliani propongono con i loro pezzi una specie di marcio Black’n’Roll, fortemente richiamante i Carpathian Forest, e venato qua e là da leggere incursioni nell’Industrial, che prende invece il sopravvento nell’ipnotica “The Dungeon Before The Void”. Anche se non mostrano nulla di veramente innovativo, si percepisce un non so che di oscuro e misterioso nella loro musica, che esplode in maniera incontrollata nella fantastica cover dei Bauhaus “Double Dare”, con il basso distorto di M. Puliani a dominare la scena. La conclusiva “The Black Exoplanet”, con il featuring di Fabban, mostra il loro lato più folle e anarchico attraverso un Black Metal abrasivo e violento. Se proprio dovessi tirare le somme relativo a questo “The Reptilian Session”, mi sento però un pochino contrastato. Da un parte, i tre rettiliani dimostrano di riuscire a creare un personale mondo sonoro che coniuga in modo abbastanza convincente un marcio Black’n’Roll con le loro atmosfere fantascientifiche, dall’altra parte non riesco però a sentirmi ancora particolarmente soddisfatto di questi brani. Sono convinto che la band sia in grado di fare assolutamente di meglio, e la cover dei Bauhaus, insieme alla conclusiva “The Black Exoplanet”, stanno lì a dimostrarlo. Ad ogni buon conto, lunga vita e prosperità…ah no scusate…quelli erano i vulcaniani.

BRIEF COMMENT: The Reptilian Session is an Italian project whose self-titled demo released in 2015 shows us a Black’n’Roll in the vein of Carpathian Forest. Not bad at all, but the bonus tracks of this reissue make me think they can do even better.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Dead Seed Productions
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Dark Matter Of Anti-Universe ; 02. The Feast Of The Reptiles; 03. The Dungeon Before The Void; 04. Cosmic Glorification Of Evil; 05. The Dungeon Before The Void (Sirio Gry J. March To Hell Edit.); 06. Double Dare (Bauhaus Cover); 07. The Black Exoplanet (Feat. Fabban)
Durata: __:__ min.

Autore: KarmaKosmiK

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