THERION
“A’arab Zaraq – Lucid Dreaming”

Dopo l’exploit arrivato con “Theli”, ricordo bene come tutti fossimo in trepidazione per una nuova uscita della band svedese. E ricordo perciò come fosse stato ieri la esaltazione adolescenziale che mi prese quando scovai “A’arab Zaraq – Lucid Dreaming”. Fomento che però, a dirla tutta, si sgonfiò quasi subito quando mi resi conto che questo lavoro non era propriamente il tanto atteso successore di “Theli”, bensì una celebrazione dei dieci anni di attività della band in cui accanto a solo due brani provenienti dalle session di “Theli”, “Into Remembrance” e “Black Fairy”, e pubblicati fino ad allora nella versione giapponese del disco, trovavano spazio tutta una serie di cover, oltre che una serie di brani strumentali originariamente scritti da Johnsson per un film mai pubblicato e chiamato “The Golden Embrace”. A parecchi anni di distanza dalla prima delusione giovanile (lo ascoltai davvero poche volte in quel periodo), l’ho un po’ rivalutato, anche se rimane un disco decisamente poco interessante all’interno della discografia degli svedesi.

Partiamo dai due inediti. In tutta onestà posso dire che, pur essendo piacevoli all’ascolto, c’entrano davvero poco con il mood imperante in “Theli”. Probabilmente, le versioni che ascoltiamo su questo disco mancano della grossa rifinitura a cui furono sottoposti gli altri brani, risultando quasi pezzi Heavy, con qualche grezza tastierina di contorno qua e là. La stessa “Black Fairy” sembra quasi essere uscita dalla penna dei Judas Priest tanta è la coattaggine del chorus. Però, presi in questo contesto, hanno un loro perché. Passando invece al discorso delle cover, se “Fly To The Rainbow” degli Scorpion e “Here Come The Tears” dei già citati Judas Priest risultano trasfigurate e ben adattate allo stile Therion, “Children Of The Damned” è francamente inascoltabile cantata dal buon Wawrzeniuk, mentre “Under Jolly Roger”, cantata da Tobbe Sidegard, l’ex vocalist dei Necrophobic, e con Peter Tagteren come ospite alla sei corde, è riprodotta in maniera piuttosto simile all’originale. Dopo una francamente inutile rivisitazione di “Symphony Of The Dead”, inizia la parte del disco dedicata a “The Golden Embrace”, in cui alla soundtrack originale ad opera di Johnsson si affianca anche un rifacimento in pieno stile Therion delle stesse tracce che la compongono. Capisco che per il nostro questa storia della colonna sonora possa essere stata una sfida interessante, ma il risultato mi è sempre sembrato, ed ancor oggi lo è, molto raffazzonato. Sembra quasi che abbia preso i riff e le melodie sparse da “Lepaca Kliffoth” e “Theli”, e con questo cercato di tirar fuori qualcosa di vagamente credibile. Sicuramente meglio le “Therion Version” che quelle originali, la cui produzione è alquanto povera in termini di produzione e cura dei suoni. Inoltre, riascoltate proprio per preparare questo speciale, mi sembra di sentire anche delle somiglianze con alcune altre melodie usate poi in altri album. Che altro dire? Per fortuna dopo “A’arab Zaraq – Lucid Dreaming” i Therion tornarono a fare sul serio con un altro capolavoro, “Vovin”.

BRIEF COMMENT: Released to celebrate ten years of the Swedish band, “A’arab Zaraq – Lucid Dreaming” can’t be considered a proper new album by Therion since it has just two songs taken from “Theli”‘s recording sessions, some covers and a bunch of tracks originally written as soundtrack for the unpublished movie “The Golden Embrace”, here played both in their original version and in Therion-style.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Nuclear Blast
Anno di Pubblicazione: 1997
TRACKLIST: 01. Into Remembrance; 02. Black Fairy; 03. Fly To The Rainbow (Scorpions Cover); 04. Children Of The Damned (Iron Maiden Cover); 05. Under Jolly Roger (Running Wild Cover); 06. Symphony Of The Dead (Shortened, Instrumental); 07. Here Comes The Tears (Judas Priest Cover); 08. Enter Transcendental Sleep (Therion Version); 09. The Quiet Desert (Therion Version); 10. Down The Qliphotic Tunnel (Therion Version); 11. Up To Netzach/Floating Back (Therion Version); 12. The Fall Into Eclipse; 13. Enter Transcendental Sleep; 14. The Gates To A’arab Zaraq Are Open; 15. The Quiet Desert; 16. Down The Qliphotic Tunnel; 17. Up To Netzach; 18. Floating Back
Durata: 71:54 min.

Autore: KarmaKosmiK

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