THERION
“Beyond Sanctorum”

Nonostante i buoni riscontri avuti da “Of Darkness….”, i rapporti tra la Deaf Records e i Therion non furono poi molto positivi. Perciò, dato che il contratto era per un solo album, la band decise di cambiar aria e dopo pochi mesi si accasò presso la Active Records, label che in quel momento aveva sotto contratto tutti i più importanti gruppi Metal svedesi, quali Candlemass, Hexenhaus o Mezzrow. Assimilata anche la defezione del bassista Gustafsson, deciso a spostarsi negli Stati Uniti, la band rimase un trio, con Johnsson e Hansson a dividersi le parti di basso. Inoltre, cosa strana per il tempo, decisero di non recarsi come tutti ai Sunlight Studio, bensì agli sconosciuti Montezuma Studios, dove Johnsson e Hansson poterono seguire in prima persona la produzione del disco.

Anche se venne composto in tempi relativamente più brevi rispetto al debutto, “Beyond Sanctorum” è il disco che possiede il primo e vero germe di quello che poi diventeranno i Therion successivamente. Fondamentalmente composto dal duo JohnssonHansson, questa seconda opera uscita a firma Therion mostra una maggiore varietà compositiva, probabilmente anche enfatizzata da una produzione che rende le chitarre più nitide, ma allo stesso tempo vede gli svedesi iniziare a subire in maniera più evidente l’influenza dei Celtic Frost, non a caso omaggiati con la cover di “Tyrants Of The Damned”, affiancata per la prima volta da piccole schegge atipiche per il Death Metal svedese e derivanti dalla musica sinfonica (vedi il gioiello “Symphony Of The Dead”) e da sonorità medioerientali (“The Way”). Tuttavia, pur con questi brevi spunti d’innovazione, “Beyond Sanctorum” rimane sostanzialmente un disco Death che, pur possedendo brani validi, personalmente non è mai riuscito a coinvolgermi come le loro altre uscite. Sicuramente la prova vocale di Johnsson non è delle migliori, spesso piuttosto avulse dal resto, e poi talvolta ho come la sensazione che i brani non abbiano un vero e proprio svolgimento, quanto piuttosto siano una sequenza forse neanche troppo omogenea di riff più o meno buoni. Probabilmente, “Beyond Sanctorum” è il classico lavoro di transizione che per fortuna è poi servito per innescare quel cambio di rotta fortemente voluto da Johnsson che porterà poi il gruppo a scrivere capolavori come “Leppaca Kliffoth” o “Theli”.

BRIEF COMMENT: Soon after their debut “Of Darkness….”, Therion released “Beyond Sanctorum”, a pretty standard Death Metal album with which they started to introduce some elements coming from Symphonic and Middle East sound, preparing the way for their musical evolution.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Active Records
Anno di Pubblicazione: 1992
TRACKLIST: 01. Future Consciousness; 02. Pandemonic Outbreak; 03. Cthulhu; 04. Symphony Of The Dead; 05. Beyond Sanctorum; 06. Enter The Depths Of Eternal Darkness; 07. Illusions Of Life; 08. The Way; 09. Paths; 10. Tyrants Of The Damned (Celtic Frost cover)
Durata: 46:15 min.

Autore: KarmaKosmiK

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