THERION
“Of Darkness….”

Considerati unanimemente un sinonimo di trasformismo musicale ed evoluzione stilistica, i Therion han saputo nel corso della loro carriera incubare il demone Death Metal che stava scuotendo alle fondamenta la gioventù svedese per accostarlo a mondi ben più diversi, quali la classica e l’opera. In questo speciale estivo di Hypnos Webzine cercheremo di esplorare la prima parte della carriera del gruppo, partendo dal primo full length “Of Darkness….”, album ritenuto forse non a torto un’opera minore sia all’interno della discografia della band del chitarrista Christoffer Johnsson che tra i dischi usciti in Svezia nel periodo d’oro del Death Metal.

Ma partiamo dall’inzio, i Therion si sono formati nel paesino di Upplands Väsby, piccolo sobborgo nelle vicinanze di Stoccolma, nel 1987 inizialmente sotto il nome di Blitzkrieg, su impulso di Johnsson, qui nelle vesti di bassista e cantante, e di altri due futuri membri dei Therion, ossia il chitarrista Peter Hansson ed il batterista Oskar Forss. Il progetto, incentrato sulla riproposizione di sonorità Thrash in voga all’epoca, durò giusto il tempo di alcuni concerti per poi naufragare. Johnsson e Hansson ci riprovarono l’anno successivo con il nuovo progetto Megatherion, chiara atto d’amore verso i Celtic Frost, con il primo passato definitivamente alla chitarra, e con l’aggiunta del fratello di Hansson, Johan, al basso e Mika Tovalainen alle pelli, ben presto sostituito dal ritorno di Forss. Accorciato il nome nell’attuale Therion, la band completò definitivamente la line-up con l’arruolamento di Erik Gustaffsson, già negli Entombed, al basso e si preparò a registrare nell’aprile del 1989 il primo demo “Paroxysmal Holocaust”, contenente delle prime grezze versioni di “The Return” e “Morbid Reality” e col grande Matti Kärki alla voce, seguito qualche mese dopo da “Beyond The Darkest Veils Of Inner Wickedness”, nuovamente contenente tre brani e per la prima volta con il leader Johnsson alle prese con il microfono. Tuttavia, il vero trampolino di lancio per la band fu solo il terzo demo “Time Shall Tell”, registrato ai Sunlight Studio come da prassi dell’epoca e stampato in mille copie in vinile dalla House Of Kicks Records, non propriamente una casa discografia, ma un semplice negozio di dischi. Il risultato piacque talmente tanto alla band che venne poi inserito per intero anche sul debutto sulla lunga distanza della band. “Time Shall Tell” inoltre attirò l’attenzione di una sussidiaria della Peaceville Records, tale Deaf, che propose un contratto al gruppo svedese spalancando le porte all’arrivo di “Of Darkness….”.

Nonostante “Of Darkness….” non sia certamente uno dei lavori migliori della band, esso è una vera e propria testimonianza degli inizi dei Therion. Infatti, non molti notano come, nonostante tutto, Johnsson e soci non cercassero di copiare in toto l’Entombed sound, ma tentassero anche di accoppiarlo con il proto Black/Thrash dei maestri Celtic Frost e con sfuriate che richiamavano i Suffocation o i Napalm Death. Inoltre, i testi tendevano a parlare di denunce sociali, come l’invettiva contro McDonalds di “Asphyxiate With Fear”, più che di riflessioni o divagazioni sulla morte. Insomma, i tempi non sono ancora maturi, ma il disco in sè non è affatto male. Il tipico Swedish Sound è perfettamente presente, ed alcune tracce continuano ancora a prendermi bene, con “The Return” che è forse il pezzo migliore riuscendo a mettere insieme parti molto veloci, stacchi quasi Thrash, ed un inizio rallentato dai toni molto atmosferici. Oppure, un’altra traccia che mi è sempre piaciuta è “Megalomaniac”, capace di alternare attacchi brutali ad alcuni rallentamenti melodici. Per carità, non sarà l’album che rivoluzionerà il Death Metal, ma nella sua ingenuità e voglio di far rumore, “Of Darkness….” è un disco che non potrà che piacere agli amanti del Death Metal più lineare e spontaneo.

BRIEF COMMENT: Recorded during the golden age of Swedish Death Metal, Therion‘s debut full length “Of Darkness….” is an album in which Johnsson&co. tried to merge the typical Entombed sound with Black/Thrash elements and some influences coming from Suffocation and Napalm Death. Surely not their best release nor a classic Death Metal album, but it still would be appreciated by every fan of the genre.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Deaf Records
Anno di Pubblicazione: 1991
TRACKLIST: 01. The Return; 02. Asphyxiate With Fear; 03. Morbid Reality; 04. Megalomania; 05. A Suburb To Hell; 06. Genocidal Raids; 07. Time Shall Tell; 08. Dark Eternity
Durata: 39:29 min.

Autore: KarmaKosmiK

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