THERION
“Secret Of The Runes”

Dopo un lungo e faticoso anno, è tempo di riprendere in mano la lunga storia dei Therion, ripartendo da un altro disco della discografia piuttosto controverso, almeno cosi è per il sottoscritto, ossia “Secret Of The Runes”. Per il successore di “Deggial”, il buon Johnsson mantiene stranamente intatta la line-up di base, ossia affidando la parte solistica e basso ai due fratelli Niemann, e confermando alla batteria Sami Karppinen. Ispirato dal libro “Uthark: Nightside Of The Runes” dello stesso Thomas Karlsson, fondatore dell’ordine esoterico del Dragon Rouge e storico autori di testi per la band svedese, musicalmente parlando, “Secret Of The Runes”, pur non discostandosi di molto dalle coordinate mostrate sul precedente disco, risulta essere maggiormente risolto ed a fuoco. Sebbene sia stata mantenuta la scelta di utilizzare solamente i cori come voce guida, l’alternanza di voci maschili e femminili riesce però ad essere maggiormente calibrata e digeribile rispetto agli arrangiamenti vocali di “Deggial”. Anche a livello di suoni, le chitarre acquistano maggiore spessore, nonchè tonalità più scure, ricreando quell’aura solenne ed arcana, che si ascoltava su “Vovin”. Ad inizio recensione, ho definito il disco piuttosto controverso, questo perchè all’epoca dell’uscita ricordo che mi piacque ancor meno di “Deggial”, per poi andarlo a riscoprire tempo dopo grazie al gran numero di live pubblicati dalla band nel corso degli anni. Nonostante non lo ritenga all’altezza dei successivi “Lemuria” e “Sirius B”, “Secret Of The Runes” contiene tuttavia dei brani dotati di elevata qualità, tanto per nominarne un paio “Asgard (The Bifrost Bridge)”, il mio brano preferito in assoluto, la più cadenzata “Schwarzalbenheim (Svartalfheim)”, o la semi-ballad dalle forti tinte Heavy Metal “Vanaheim (Seed Of Ing)”. Eppure, nonostante i singoli brani possegano melodie e passaggi senza alcun dubbio interessante, continuo a considerare l’intero disco un po’ pesante da digerire tutto di fila, sia per la scelta di usare solamente voci operistiche, infatti già nei successivi “Lemuria” e “Sirius B” ritorneranno le voci soliste di stampo prettamente Metal, sia anche per la presenza di un paio di brani non proprio eccezionali come “(Call Of) Jotunheim” o “Helheim (Den Dimhoijda)”, preferendone di gran lunga le versioni live dei brani che possiamo trovare su “Live In Mexico” o “Live Gothic”.

BRIEF COMMENT: “Secret Of The Runes” follows the musical path started with the previous “Deggial”, still adopting the choirs as main lead vocals, but with a more obscure atmosphere. I needed many and many listenings in order to appreciate the record, but it contains a true classics from the band as ““Asgard (The Bifrost Bridge)” or “Schwarzalbenheim (Svartalfheim)”

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Nuclear Blast Records
Anno di Pubblicazione: 2001
TRACKLIST: 01. Ginnungagap (The Black Hole) (Prologue); 02. (Old) Midgård; 03. Asgård (The Bifrost Bridge); 04. (Call Of) Jotunheim; 05. Schwarzalbenheim (Svartalfheim) (Gold der Unterwelt); 06. Ljusalfheim (The Shining Ones); 07. Muspelheim (Gudaskymning); 08. Nifelheim (Dimmornas Värld); 09. Vanaheim (Seed of Ing); 10. Helheim (Den Dimhöljda); 11. Secret of the Runes (Epilogue)
Durata: 35:23 min.

Autore: KarmaKosmiK

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