THERION
“Symphony Masses: Ho Drakon Ho Megas”

Poco dopo l’uscita di “Beyond Sanctorum”, i Therion subiscono una importante rivoluzione a livello di line-up. Infatti, per motivi di salute Peter Hansson è costretto a lasciare il gruppo, seguito poco tempo dopo da Oskar Forss. Per far fronte ad un tour lungo l’Europa centrale, Christofer Johnsson recluta alla batteria il mitico Piotr Wawrzeniuk, già nel suo side project Carbonized, ed due amici di vecchia data, quali Andreas Wahl al basso e Magnus Barthelsson alla seconda chitarra. Con tale formazione, i Therion registrano quello che è unanimemente ritenuto il punto cardine della loro discografia, ossia “Symphony Masses: Ho Drakon Ho Megas”. Infatti, da questo lavoro in poi il sound della band svedese si avvia lungo il sentiero del Symphonic Metal, culminando nei due capolavori assoluti “Theli” e “Vovin”. Inoltre, anche i testi iniziano ad incentrarsi su tematiche esoteriche, dedicando persino il titolo del disco all’ordine magico del Dragon Rouge, di cui Johnsson era membro attivo.

Come accennato poc’anzi, i Therion iniziano a mettere da parte i loro esordi Death Metal, favorendo così l’evolversi di un melting pot che metteva insieme l’avanguardia dei Celtic Frost di “Into The Pandemonium”, NWOBHM, Classica e melodie tratte dalla musica araba e persiana. Se il risultato musicale inizia a mostrare finalmente dei tratti di unicità ed innovazione, è pur vero che la produzione dei Montezuma Studio non sempre riesce a supportare nel modo migliore le intuizioni di Johnsson, con i synth che risultano spesso dotati di un suono piuttosto povero e non sempre connessi al meglio col tessuto musicale più Metal della band. Eppure, nonostante questo, “Symphony Masses: Ho Drakon Ho Megas” è un lavoro che mi piace molto perché, nel suo essere grezzo e talvolta anche fin troppo Celtic Frost, possiede un’atmosfera davvero speciale. L’uno-due “Baal Reginon”, “Dark Princess Naamah” denota sin da subito un cambio netto a livello di songwriting, nonché un differente modo di cantare da parte di Johnsson, che passa dalle classiche growling vocal ad una specie di urlato sporco. “A Black Rose” è praticamente un brano dei Celtic Frost, a cui manca solamente l’inconfondibile “uh!” di Gabriel, mentre “Symphoni Drakonis Inferni” mostra un maggiore uso dei synth che, insieme all’andamento rallentato della canzone, riescono a creare un’atmosfera molto oscura e soprannaturale. Al contrario “Dawn Of Perishness” è praticamente un’anticipazione di quel che la band combinerà su “Theli”, ossia incorporare un NWOBHM d’annata in una atmosfera epica e solenne, a cui poi si aggancerà tutto il discorso Symphonic. Stesso discorso vale per la successiva “The Eye Of Eclipse”, che potrebbe già in qualche modo portare in grembo i germi di “Vovin”, e per “The Ritualdance Of The Yezidis”, nella quale compaiono anche le prima infatuazioni per la musica mediorientale. A darci una bella svegliata ci pensa però “Powerdance”, che indurisce i suoni e velocizza i tempi, prima che la sulfurea title-track concluda il disco.

Insomma, direi che c’è ben poco altro da aggiungere a commento di questo terzo lavoro della band svedese, giusto che la splendida cover è opera del grandissimo Necrolord e che, se “Symphony Masses: Ho Drakon Ho Megas” è l’inizio della loro svolta, allora il successivo “Leppaca Kliffoth” inquadrerà in maniera sempre più focalizzata gli obiettivi musicali di Johnsson e dei suoi Therion.

BRIEF COMMENT: Therion‘s third album “Symphony Masses: Ho Drakon Ho Megas” marked a pretty important change in the sound of the Swedish band since it anticipated the musical evolution of “Theli” and “Vovin”. To be honest, here and there this full length is still a bit rough, but it’s hard not to be impressed by most of its songs.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Megarock Records
Anno di Pubblicazione: 1993
TRACKLIST: 01. Baal Reginon; 02. Dark Princess Naamah; 03. A Black Rose (Covered With Tears, Blood And Ice); 04. Symphoni Drakonis Inferni; 05. Dawn Of Perishness; 06. The Eye Of Eclipse; 07. The Ritualdance Of The Yezidis; 08. Powerdance; 09. Procreation Of Eternity; 10. Ho Drakon Ho Megas (Act 1: The Dragon Throne); 11. Ho Drakon Ho Megas (Act 2: Fire And Ecstasy)
Durata: 37:49 min.

Autore: KarmaKosmiK

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