TODESSTOß
“Hirngemeer”

E’ sempre davvero un piacere avere a che fare con quel pazzoide di Martin Lang, musicista ed artista tedesco solito a sfogare il suo delirio creativo nel suo particolare progetto solista chiamato Todesstoß. Sebbene sin dai suoi esordi sia stato musicalmente molto legato al filone Depressive Metal, Lang ha sempre cercato di condire il marciume sonoro da lui prodotto con un atteggiamento a metà tra l’intellettuale ed il performer d’avanguardia, caratteristica spesso sfociata in copertine ed immagini volutamente nonsense, ma sempre e comunque inquietanti. Personalmente, era da un bel po’ di tempo che non ascoltavo più nulla del suo progetto e, se non ricordo male, l’ultima sua opera che ho ascoltato dovrebbe essere stata il suo secondo full-lenght “Würmer Zu Weinen”, datato 2008, ma ora, grazie alla richiesta arrivata dalla I, Voidhanger Records, ho potuto mettere le mani su “Hirngemeer”, ultimo parto della sua fervida mente creativa uscito sul finire dello scorso settembre.

Corredato da un copertina totalmente nonsense, “Hirngemeer” rappresenta già dal suo titolo una perfetta sintesi di questa folle opera, consistente di tre lunghissime tracce. Infatti, il termine hirngemeer può essere tradotto dal tedesco come “mare del cervello”, e quindi preparatevi ad un viaggio folle, dove si navigherà assolutamente privi di qualsiasi tipo di riferimento all’interno dell’irrequieta mente del suo autore. Tra brutali assalti di chitarra, accompagnati da una drum machine martellante e da un basso plastico e gommoso, Martin Lang mette in scena tutto il suo delirio, impostando l’utilizzo delle sue assurde vocal come se si trattasse di una recita teatrale. Suoni gutturali, screaming acidi, lamenti di puro dolore, questi sono gli ingrediente principali di “Hirngemeer”. La produzione è sicuramente assai ben lontana dal putridume totale degli esordi, eppure questo sound zanzaroso e spigoloso della chitarra è in grado di esprimere benissimo il nervosismo e la tensione creativa insita nella mente (disturbata) del suo mastermind. Il tutto si traduce e si concretizza in una strana forma deviata di Black Metal, destrutturata in ogni sua parte e contaminata in maniera imprevedibile secondo le necessità dell’autore. Certo, questo “Hirngemeer” non è il disco che si ascolta andando a lavoro la mattina, o durante una bevuta con gli amici, perché l’estrema lunghezza delle sue tracce richiede un ascolto estremamente mirato, oltre che una buona dose di elasticità mentale, necessaria per andare in contro alle assurde scelte stilistiche di Mr. Lang. Se riuscirete a reggere a tutto questo, potreste trovare nel progetto Todesstoß un ottimo sfogo alla vostra pazzia.

BRIEF COMMENT: “Hirngemeer”, seventh full length by german project Todesstoß led by Martin Lang, can be seen as a natural evolution of his previous albums. Although the production is more refined compared to the early works, the sound of the new songs is still able to recreate the sick visions of the mastermind, giving birth to an odd Black Metal with Dark Ambient tendencies. Anyway, an album for open-minded listeners only.

Contatti: Official Site
Etichetta: I, Voidhanger Records
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Verwehung; 02. Narbenkäfig; 03. Strom Der Aungenblicke
Durata: 74:54 min.

Autore: KarmaKosmiK

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