ULVEDHARR
“Ragnarök”

Ricordo ancora che la prima volta che sono incappato negli Ulvedharr, il loro nome unito ad un logo in stile Enslaved mi aveva fatto pensare ad una band Viking, cosa che si rivelò totalmente sbagliata non appena partì la musica. A discapito di questi elementi e di titoli dei brani altrettanto eloquenti, il quartetto italiano si è infatti sempre dedicato ad un Death/Thrash ruvido e potente che assai poco o nulla ha a che spartire con il genere inventato da Quorthon, se non appunto le tematiche. “Ragnarök”, questo il titolo del secondo full length che i nostri hanno pubblicato lo scorso dicembre a poco più di un anno dall’interessante debutto “Swords Of Midgar”, riprende e sviluppa ulteriormente quanto già fatto vedere in quel lavoro, regalandoci otto tracce che tengono incollato l’ascoltatore dall’inizio alla fine, senza lasciare spazio ad alcun momento di stanca o a cali di tensione ma anzi mettendo in luce una discreta varietà compositiva. Il merito maggiore degli Ulvedharr e il loro tratto distintivo non è infatti quello di inventare chissà che di nuovo, essendo il loro suono di fatto riconducibile ad un ideale ibrido tra i primi Sepultura e certi Sodom, quanto piuttosto quello di sfornare tutta una serie di riff altamente adrenalinici che sono un invito all’headbanging e che, alla fin fine, rappresentano anche il segreto della loro formula vincente. Rimanere impassibili di fronte all’uno-due “The Last Winter”, “Skjaldborg” o a pezzi come “When The Fog Still Burn” e “Valkyrias”, ma a ben vedere potrei citare uno qualsiasi dei rimanenti, è francamente difficile, come pure è altrettanto naturale aver voglia di far ripartire l’album non appena si arriva alla fine di “Battle For Asgard”. Insomma, se non si fosse ancora capito, questo “Ragnarök” ci consegna degli Ulvedharr in gran forma che, affinata la propria proposta, ci deliziano con un ottimo album da spararsi tutto d’un fiato, dimenticandosi di tutto quello che ci circonda. E non è forse questo il meglio che si può chiedere alla musica?

BRIEF COMMENT: “Ragnarök”, second full length by Ulvedharr, is a rough and powerful album in which Death/Thrash patterns are merged with Viking-oriented lyrics. Although it may look a bit odd, this musical synergy works very well, giving birth to adrenalinic tracks that seem to be created for headbanging.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Nemeton Records
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. The Last Winter; 02. Skjaldborg; 03. Ragnarock; 04. When The Fog Still Burn; 05. Bergheim; 06. The Serpent and the Wolf; 07. Valkyrias; 08. Battle For Asgard
Durata: 41:14 min.

Autore: Iconoclasta

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