ULVER
“Svidd Neger”

Premessa: sono un’appassionata di colonne sonore. Alcune di esse, soprattutto in passato, hanno contribuito notevolmente a rendere leggendari e indimenticabili un gran numero di film (“Il Padrino”, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e “Il Gladiatore”, giusto per citarne qualchuno). I poliedrici Ulver, nel 2002, avevano già alle spalle la colonna sonora “Lyckantropen Themes”, composta per un cortometraggio girato da Steve Ericsson e, forti di quell’esperienza, pubblicarono a un anno di distanza “Svidd Neger” per l’omonimo film di Erik Smith Meyer.

Quando entrai in contatto per la prima volta con questo lavoro ero dubbiosa: trovare il film mi era impossibile e non sapevo se immergermi nell’ascolto di una colonna sonora senza aver visto il relativo film fosse una scelta facile. Nonostante ciò, il mio scetticismo si dissolse dopo appena mezz’ora, durante il primo ascolto dell’album, dotato di un’intensità disarmante. Ritengo inutile una descrizione track by track di questo lavoro in quanto i brani appaiono quasi legati l’un l’altro in un continuum spazio temporale carico di angoscia e pathos. Il tema principale, ripreso anche in “Wild Cat” e, in parte, in “Surface”, si sviluppa in “Comedown”, traccia pregna di inquietudine e sofferenza in cui le note cristalline del pianoforte fanno vibrare i dolori nascosti nel nostro intimo. A predominare sono atmosfere soffuse e dal tono notturno arricchite da beat dal sapore Industrial come nell’inquietante “Burn The Bitch” o la claustrofobica “Somnam”. Tra i momenti più toccanti e malinconici del disco vi è l’accoppiata “Preface” – “Ante Andante”, le quali dipingono scenari lividi e desolati uniti ad un feroce senso di impotenza; i due brani, pur nella loro complessità, riescono immediatamente a far calare un senso di grigiore e profonda tristezza sull’ascoltatore, “preparandolo” alle emozioni che si proveranno nel film. “Svidd Neger”, pur riferendosi ad un numero di ascoltatori più esiguo della norma, dimostrano così ancora una volta come gli Ulver siano un gruppo a 360 gradi, riuscendo anche nel difficile compito di creare una colonna sonora capace di catturare l’attenzione sin dalla prima manciata di secondi.

BRIEF COMMENT: One year after “Lyckantropen Themes”, Ulver came back with “Svidd Neger”, another stunning soundtrack album in which the norwegian band creates touching and sorrowful tunes included in nocturnal and desolate atmospheres.

Etichetta: Jester Records
Anno di pubblicazione: 2003
TRACKLIST: 01. Preface; 02. Ante Andante; 03. Comedown; 04. Surface; 05. Somnam; 06. Wild Cat; 07. Rock Massif Pt. 1; 08. Rock Massif Pt. 2; 09. Poltermagda; 10. Mummy; 11. Burn The Bitch; 12. Sick Soliloquy; 13. Waltz Of King Karl; 14. Sadface; 15. Fuck Fast; 16. Wheel Of Conclusion
Durata: 32:39 min.

Autore: Nivehlein

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