UNEARTHLY
“The Unearthly”

Come ultima release proveniente dal ricco promo-pack inviatoci dalla Metal Age Productions, questi brasiliani Unearthly dimostrano di essere senza alcun dubbio la band più interessante del lotto. Totalmente sconosciuti al sottoscritto, i nostri provengono dall’assolata Rio De Janiero e hanno alle spalle una discografia decisamente lunga e nutrita, sebbene recenti eventi abbiano lasciato la band in una sorta di limbo con il solo bassista M. Mictian, tra l’altro membro fondatore, rimasto ancora attivo. Infatti, a conti fatti questo “The Unearthly”, pur essendo il loro quinto full-lenght, è comunque un disco abbastanza datato, visto che è uscito originariamente nel corso del 2014 per conto della Shinigami Records in un numero di copie limitato, per poi essere successivamente ristampato dalla Metal Age Productions.

Comunque, vecchio o recente che sia, questo “The Unearthly” ci mostra un gruppo estremamente abile nel suonare un Black Death di chiara matrice Svedese, nel quale confluiscono anche diversi spunti direttamente provenienti dai Behemoth. I due chitarristi Vinnie Tyr ed Eregion macinano riff senza sosta, ben sorretti dalla solida sezione ritmica costituita da M. Mictian al basso e Braulio Drumond alla batteria, quest’ultimo autore di una infaticabile prestazione dietro le pelli. Gli Unearthly non dimenticano nemmeno le loro origini, visto che qua e là nel lavoro saltano fuori diversi richiami a sonorità tribali, che vengono poi incorporati nel loro feroce sound. L’esempio più evidente è senza ombra di dubbio “Eshu”, introdotta addirittura da un breve samba brasiliano prima di esplodere in tutta la brillante oscurità. Altro brano molto interessante è senza alcun dubbio “Where The Sky Bleeds In Red”, in cui si ritrovano queste sonorità brasiliane nelle ritmiche della batteria mescolate ad un solismo melodico che contrasta ottimamente con il profondo growl di Eregion. A conti fatti, “The Unearthly” è senza dubbio un disco da scoprire e da ascoltare più volte per poterne apprezzare i contenuti. Forse undici tracce sono un po’ troppe per essere digerite tutte insieme, o almeno così è capitato a me, ma in generale non posso che parlare bene di questo disco. Inoltre, come dire male di un gruppo che ti piazza a fine disco una inaspettata cover di “We Who Are Not As Others” dei Sepultura, suonata praticamente uguale all’originale e messa chissà perché come ghost track?

BRIEF COMMENT: Unearthly is a four piece that comes from Rio De Janeiro and plays a violent Black Death with influence from the Swedish scene and also Behemoth. The band is also able to put inside its heavy songwriting many recalls from its homeland sound, as in “Eshu”. “The Unearthly” is a good release, even though it needs different listenings to be fully appreciated.

Contatti: Facebook
Etichetta: Metal Age Productions
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. The Sin Offering; 02. The Confidence Of Faith; 03. Eshu; 04. The Unearthly; 05. Agens Mortis; 06. Chant From The Unearthly Rites; 07. Where The Sky Bleeds In Red; 08. The Dove And The Crow; 09. From Womb To Reborn; 10. The Fire Of Creation; 11. Aisle To Everything; 12. We Who Are Not As Others (Sepultura Cover)(Ghost Track)
Durata: 52:13 min.

Autore: KarmaKosmiK

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