VALDRIN
“Beyond The Forest”

Registrato nel 2013 ma pubblicato solo dalla Blast Head Records, “Beyond The Forest” rappresenta il debutto assoluto per i Valdrin, un quartetto americano dedito ad un Black Metal in bilico tra il gusto melodico di matrice svedese (Dissection, Sacramentum e Dawn, giusto per citare i primi che mi sono venuti in mente), sfuriate repentine e qualche venatura sinfonica riconducibilie ai Dimmu Borgir degli esordi.

Il pericolo di trovarsi alle prese con una prevedibile accozzaglia di generi o, peggio ancora, ad un concentrato che, cercando di accontentare tutti, finisse per non soddisfare nessuno, era concreto, ma fortunatamente i Valdrin sanno il fatto loro e non si sono limitati ad attingere da queste influenze, riuscendo infatti a destreggiarsi abilmente grazie ad un songwriting sufficientemente eterogeneo e ispirato. Perché sarà pure vero che nell’ora abbondante di questo “Beyond The Forest” si trova ben poco che non sia riconducibile alle sonorità delle band succitate, ma è altrettanto evidente che l’album non presenta cali di tensione o momenti di stanca, scorrendo anzi piacevolmente e non disdegnando di lasciare per strada più di qualche spunto degno di nota. Prova ne sia, ad esempio, la title track, che in una decina di minuti riesce a spaziare sapientemente da momenti di puro assalto all’arma bianca a parti dominate dalla melodia e impreziosite qua e la da assoli, trovando anche il modo di sparigliare ulteriormente le carte in tavola con un break acustico in stile “Bergtatt”. Ma questo non è che l’inizio, perché anche i restanti pezzi sanno ritagliarsi un proprio posto al sole, puntando su un approccio ora più melodic oriented (“Impaled Visions Breed Within The Vines”, “Battles In The Medieval Sky”), ora più sinfonico (“Through The Catacombs”, “Darkness As Black As Evil”), o ancora sulle sparate più tipicamente Black (“Calling To The Canidae Horde” e la trascinante “Come Forth”), sempre senza mai dare l’impressione che queste influenze siano divise per episodi quanto piuttosto che siano lasciate emergere di volta in volta da una base comune a tutto il lavoro. I Valdrin, insomma, ci regalano un convincente debutto che va ben al di là delle più rosee aspettative per degli esordienti, fornendo una prestazione che ha nella varietà del songwriting il suo punto di forza, sorretta al tempo stesso da una produzione che ne esalta ancor più i pregi. Indiscutibilmente una delle sorprese di questi primi mesi di 2014 e una band da non perdere assolutamente di vista.

BRIEF COMMENT: “Beyond The Forest”, debut full length by Valdrin, is an intriguing album in which the american band shows a high quality songwriting that let them wonderfully merge Black Metal patterns with influences from the typical melodic sweden sound (Dissection above all) and symphonic elements in the vein of early Dimmu Borgir. Absolutely worth a listen.

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Etichetta: Blast Head Records
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. A Drain In The River (Intro); 02. Beyond The Forest; 03. Rusalka Succubus; 04. Serpent Willow; 05. Impaled Visions Breed Within The Vines; 06. Calling To The Canidae Horde; 07. Through The Catacombs; 08. Come Forth; 09. Darkness As Black As Evil; 10. Battles In The Medieval Sky; 11. In The Vortex Of Time / Relinquish Flesh; 12. Forgotten Souls
Durata: 66:23 min.

Autore: Iconoclasta

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