VAN HALEN
“Live: Right Here, Right Now”

Sono stato diversi giorni indeciso sul fare o meno questa recensione quale personale tributo all’appena scomparso Eddie Van Halen. Onestamente non sono mai stato un grande fan della band, anzi se devo proprio essere onesto fino in fondo, l’unico disco ascoltato in vita è stato proprio questo live del 93, che ascoltai da giovanissimo, in un periodo in cui avevo ero stato appena fulminato dall’ascolto di “For Whom The Bell Tolls” da parte di un mio cugino più grande. Prima di questo vera e propria epifania, non ero molto interessato alla musica, e lo scoprire qualcosa come i Metallica, e successivamente Guns ed Iron Maiden, può essere visto come una vera e propria rinascita. Ecco, i Van Halen entrarono di sfuggita nella mia vita in questo momento, prima tramite una pubblicità di questo live sulla defunta VideoMusic, e successivamente nuovamente tramite una paio di vecchie cassette doppiate, sempre passata da un altro cugino, e ricevuta a sua volta da un suo cugino più grande. Inoltre, non esistendo Internet, e non avendo tra le mie conoscenze dell’epoca nessun punto di riferimento, il nome Van Halen era un nome tra i tanti, così come ero totalmente ignaro della presenza su questa registrazione dal vivo di Sammy Hagar, a discapito del grande David Lee Roth. Boh, forse alla radio avrò sicuramente ascoltato “Jump”, ma non ne sarei così sicuro. Fatto sta, che da ragazzino impressionabile che ero, l’immagine del Cristo con sullo sfondo una casa devastata mi dava l’idea di una band mezza satanica, e questo stimolò certamente la mia curiosità, quando mi venne passata la copia della musicassetta. Beata ignoranza e beata gioventù…Comunque sia dei ricordi dell’epoca, a parte le solite e famose “Jump” o “Panama”, piacevano molto “Man On A Mission”, “Judgement Day”, ed ovviamente “Ain’t Talkin’ ‘bout Love”, segno che un minimo di predisposizione alla musica “pesante” già ce l’avevo. Poi, per motivi che non saprei nemmeno dire quali, non ho mai avuto la spinta di andarmi a risentire la vecchia discografia della band dei fratelli Van Halen, anche se il nome di Eddie continuava a ritornare in continuazione, ennesimo segno di una grandezza ed influenza gigantesca esercitata su musicisti e fan. Anche in questi giorni, la prima cosa che ho fatto appena saputa la notizia della sua scomparsa, è stato di risentirmi su Spotify questo live, togliendo la polvere da vecchissimi ricordi di gioventù, e forse darmi anche la spinta definitiva per riallacciare i finissimi rapporti di ascolto con questa grandissima band. In effetti, con le orecchie di adesso, il live spacca alla grande, mostrando una band estremamente coesa, con Michael Antony ed Alex a dare pompa alle acrobazie chitarristiche di Eddie, ed un fantastico Sammy Hagar a tirare le fila con la sua voce calda e coinvolgente. Ovviamente, non ho idea se all’interno della discografia dei Van Halen sia un live valido oppure no, anche se io credo di si, ma questo è l’unico modo che ho trovato per poter dare il mio piccolissimo contributo a ricordare uno dei grandi chitarristi che l’Heavy Metal e l’Hard Rock abbiano mai conosciuto.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Warner Bros
Anno di Pubblicazione: 1993
TRACKLIST: CD 1: 01. Poundcake; 02. Judgement Day; 03. When It’s Love; 04. Spanked; 05. Ain’t Talkin’ ‘bout Love; 06. In ‘n’ Out; 07. Dreams; 08. Man On A Mission; 09. Ultra Bass; 10. Pleasure Dome/Drum Solo; 11. Panama; 12. Love Walks In; 13. Runaround CD 2: 01. Right Now; 02. One Way To Rock; 03. Why Can’t This Be Love; 04. Give To Live; Finish What Ya Started; 07. Best Of Both Worlds; 08. 316; 09. You Really Got Me / Cabo Wabo; 10. Won’t Get Fooled Again; 11. Jump ; 12. Top of the World
Durata: 141:31 min.

Autore: KarmaKosmiK

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