VARGSANG
“In The Mist Of The Night”

Nato inizialmente come one man band portata avanti dal solo Vargsang in seguito alla sua uscita dai Graven e divenuto poi per qualche anno un duo con l’ingresso in formazione del batterista Goatruler, l’omonimo progetto del polistrumentista tedesco ritorna in vita, nuovamente come solo project, dopo una pausa di ben sei anni che aveva messo la parola fine ad una tutto sommato più che dignitosa discografia fatta di tre full length e uno split rilasciati tra il 2003 e il 2008. Se però il debutto “Call Of The Nightwolves” e il successivo “Throne Of The Forgotten” erano stati in grado di intrigarmi, lo stesso non si può dire per “Werewolf Of Wysteria”, una release che non mi aveva convinto del tutto e che avevo lasciato cadere presto nel dimenticatoio. Quell’ultima uscita in chiaroscuro e il successivo scioglimento mi suonavano tanto come il definitivo de profundis per il progetto Vargsang e, d’altro canto, anche la notizia di questo ritorno non mi aveva fatto nascere chissà quali aspettative e speranze, anzi temevo che con il tempo la situazione potesse essere peggiorata. Per fortuna devo invece constatare, non senza una punta di stupore e di soddisfazione, che questa pausa ha in qualche modo giovato a Vargsang, che è riuscito nella non semplice impresa di ritornare sulle scene con un album incisivo e di nuovo pienamente convincente. Se infatti è palese che “In The Mist Of The Night” non inventa nulla di nuovo e ripropone di fatto un copione che si discosta poco o nulla dalla precedente produzione della band, ovverosia un Black Metal gelido e ferale di chiara matrice scandinava, d’altra parte bisogna sottolineare che si tratta di un lavoro che riesce a piazzare in quasi ogni brano un riff vincente e trascinante, cosa che lo rende tutt’ altro che ripetitivo, piatto o noioso. La palma del miglior pezzo se la giocano la title track, “The Cosmic Gate”, ”Lifeless Eternal” e “Captured In The Dark”, ma nel complesso, come detto, ogni traccia ha una propria identità ben definita grazie ad un Black ruvido e oscuro in cui talvolta si insinuano brevi passaggi “melodici” costruiti dalla lead guitar piuttosto che riusciti mid tempo sapientemente alternati a parti più intense. Insomma, non sarà una pietra miliare del genere, ma questo “In The Mist Of The Night” è un ritorno che ha saputo andare ben oltre le mie aspettative e che, di fatto, si rivela essere una delle migliori uscite dell’anno in ambito Black Metal.

BRIEF COMMENT: Besides being his fourth full length, “In The Mist Of The Night” is also Vargsang’s comeback album after a six years silence. Once again turned into a one man band, Vargsang gives birth to a good release in which all the songs have perfectly captured the essence of old school Black Metal, creating dark and grim atmospheres throughout the whole listening.

Contatti: Label
Etichetta: Obscure Abhorrence Productions
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. The Roots Of Hate; 02. Praise the Dead; 03. In The Mist Of The Night; 04. The Cosmic Gate; 05. Lifeless Eternal; 06. Of Sickness And Lust ; 07. Captured In The Dark; 08. There Is No Heaven; 09. Begotten; 10. Chains Of Life
Durata: 41:44 min.

Autore: Iconoclasta

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