VERISTI
“Musta Sielu”

Nati nel 2003 come band dedita al Melodic Death Metal ed in poco tempo autori di un demo intitolato “Hylätty Maa”, i finlandesi Veristi hanno avuto un lungo periodo di stand by durato quasi dieci anni, interrotto soltanto nel 2013 con un totale rinnovamento della line up, con il solo chitarrista Petri Suomilammi come unico “superstite” della formazione originaria. Tra i nuovi membri entrati in formazione non si può non menzionare la nuova vocalist Satu Huhtala, che con la sua capacità di cantare sia in clean, con una voce che potrebbe richiamare quella di Tarja Turunen, sia in un tagliente screaming Black, ha permesso ai Veristi di ampliare i propri orizzonti musicali. Il primo banca di prova per questa nuova line-up è stato il demo “Alku”, contenente quattro brani e datato febbraio 2014, mentre nell’aprile di questo anno è uscito il qui presente EP “Musta Sielu”, che tradotto dal finlandese dovrebbe significare “anima nera”.

A “Kapea Polku” spetta il compito di aprire l’EP, e lo fa’ con uno stile che si avvicina molto al Black Metal Sinfonico. Lo screaming della Huhtala è decisamente convincente, anche se qualche passaggio in clean mi è sembrato un po’ troppo forzato, ma il pezzo nella sua semplicità risulta abbastanza piacevole, pur non mostrando chissà quali innovazioni. La successiva “Piru Rivien Välissä” continua più o meno sullo stesso stile, inserendo però qualche fraseggio più Thrash nel riffing iniziale ed un’azzeccata melodia di pianoforte nel chorus, oltre che una prestazione molto più inquadrata della Huhtala alle clean vocal. Il brano è sicuramente il punto più alto raggiunto dalla band finnica in questa release, e non è un caso che sia anche stato realizzato un videoclip professionale. Passate queste due tracce, lo stile della band però si modifica fortemente, andando a pescare a piene mani in territorio Nightwish. “Sarastus” è una specie di ballad dominata dal suono delle tastiere di Ossi Peltoniemi, che però risulta alquanto prevedibile e non certo dotata di una melodia avvincente. Le cose migliorano un pochino con la successiva “Sanoja Rakkaudesta”, che pur mantenendosi sempre in un ambito simil-ballad, con tanto di pianoforte sempre ben in evidenza, riesce tuttavia a tenersi in piedi in modo abbastanza buono, anche per via di una buona interpretazione vocale della Huhtala. In chiusura la band piazza poi “Syvien Vesien Äärellä”, una traccia che cambia nuovamente la carte in tavola con un brano che richiama fortemente gli ultimi Sentenced. Anche in questo caso, la Huhtala canta sia in screaming che in clean, anche nel tentativo, a mio avviso non troppo riuscito, di fondere le due anime della band, quella più aspra e dura, e quella più lirica e melodica.

Andando a tirare le considerazioni finali su questo “Musta Sielu”, credo che la conclusiva “Syvien Vesien Äärellä” sia un po’ l’emblema di quello che i Veristi dovranno cercare di risolvere nelle loro future release, ovverosia riuscire ad unificare le velleità di estremizzare il proprio sound, mantenendo allo stesso tempo delle sonorità più melodiche e rilassate che permettano alla Huhtala di sfruttare al meglio la sua voce. Attualmente, i due mondi risultano abbastanza lontani l’uno dall’altro, anche se, detto francamente, li preferisco nella loro anima più estrema, sperando che “Piru Rivien Välissä” sia il loro punto di partenza su cui poter sviluppare ulteriormente la loro personalità. Incompleti.

BRIEF COMMENT: “Musta Sielu” is the second EP from the finnish band Veristi, whose music soul seems to be divided by the will of exploring a more violent style (vocalist Satu Huhtala has quite good growling vocals) and their natural inclination toward a more melodic and Nightwish-like sound. Thus, the EP results to be quite dishomogenous. I prefer, only for personal tastes, their extreme side, well represented by the track “Piru Rivien Välissä”.

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Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Kapea Polku; 02. Piru Rivien Välissä; 03. Sarastus; 04. Sanoja Rakkaudesta; 05. Syvien Vesien Äärellä
Durata: 22:32 min.

Autore: KarmaKosmiK

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