VEXOVOID
“Call Of The Starforger”

Il confine tra manierismo e rilettura personale dei canoni di un certo genere è spesso molto labile e di ardua individuazione. Non posso quindi negare che mentre stavo ascoltando i primissimi minuti di questo “Call Of The Starforger”, esordio sulla lunga distanza per gli italiani Vexovoid, il timore fosse quello di trovarmi alle prese con una band appiattita sulle posizioni dei Vektor di “Terminal Redux”. Se già il loro monicker pareva infatti una crasi neanche troppo velata tra quello della band americana e quello dei Voivod, i titoli e le tematiche sci-fi sembravano proprio far pensare di trovarsi di fronte alla versione italiana della creatura di David DiSanto. Con il passare dei minuti, dai solchi di “Call Of The Starforger” si è fatta però strada un’altra realtà, ovverosia quella di un trio che, pur rifacendosi a sonorità già esplorate, riesce ad evitare abilmente le risacche di un vuoto esercizio di stile. Dove i Vektor si avventuravano in divagazioni quasi prog/atmosferiche, Danny Brunelli (basso e voce), Leonardo Bellavista (chitarra) e Mattia Mornelli (batteria) si cimentano invece in quelle che possiamo definire, passatemi la metafora, esplorazioni a corto raggio, lasciando sfogare tutto il loro virtuosismo in pezzi più contenuti e, per certi versi, più esplosivi. Qualche variazione se la concedono comunque anche i nostri, con risultati tutt’altro che disprezzabili, penso alla spettacolare “Galaxy’s Echoes”, ma alla fine è tutto “Call Of The Starforger” a suonare bene e ad avere il giusto piglio, in bilico com’è tra aggressività e pregevoli momenti più elaborati ma ugualmente di sicuro impatto. Insomma, disco Thrash dell’anno senza se e senza ma e gruppo da non perdere assolutamente di vista, tanto più ora che il futuro dei Vektor è nebuloso ed il loro trono più che mai vacillante.

BRIEF COMMENT: Vexovoid‘s first full length “Call Of The Starforger” is a very impressive release in which the italian trio shows us a Technical Thrash Metal with hints of Prog elements, in the vein of Vektor, thanks to an inspired songwriting and great playing skills. Just stunning.

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Etichetta: Earthquake Terror Noise
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Omega Virus; 02. Infinite Collector; 03. Quantic Rupture; 04. Waking Mars; 05. Galaxy’s Echoes; 06. Prophet Of The Void; 07. Hexaspark Fortress; 08. Dead Planets Throne; 09. The Starforger
Durata: 47:42 min.

Autore: Iconoclasta

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