VISIONOIR
“The Waving Flame Of Oblivion”

C’è poco da fare, questo 2018 è alquanto foriero di sventura per il sottoscritto per quanto riguarda l’informatica. Infatti, quella che state leggendo è praticamente la terza stesura che faccio di questo debutto a nome Visionoir. Purtroppo, è anche un po’ colpa mia, vista la mia ostinazione a volere scrivere le recensioni usando il blocco note e non Word. Fatto sta che per due volte, a recensione quasi terminata, il PC ha deciso di impallarsi in maniera brutale, buttando nel cesso tutto quello che avevo scritto. Comunque sia, tornando a parlare di cose più serie, dietro al monicker Visionoir troviamo il polistrumentista friulano Alessandro Sicur, che ha fondato questo progetto ben vent’anni fa. Purtroppo, nonostante tutti questi anni di onorata attività alle spalle, la produzione discografica a nome Visionoir è alquanto scarsa, visto che dopo un primo demotape, “Through The Inner Gate” inciso nel 1998 insieme al chitarrista Mattia Pasolini, il progetto è stato messo per diversi anni in stand-by a causa degli impegni di Sicur come bassista con la formazione dei Blind Mirror. Poi, molto lentamente, Sicur ha ripreso in mano tutto il materiale realizzato per il successore del demotape, arrivando alla pubblicazione nell’ottobre del 2017, di questo “The Waving Flame Of Oblivion” tramite AUA Records. Parlando della proposta dei Visionoir, è alquanto complicato riuscire a dare una definizione piuttosto calzante. Infatti, nonostante Sicur si muova pienamente in un contesto Progressive Metal completamente strumentale, dove si nota una decisa influenza degli Ayreon, ma anche qualcosina degli Opeth, questo “The Waving Flame Of Oblivion” tende sempre in qualche modo a scivolare via da questa generica definizione. Infatti, a creare un forte contrasto nella musica di questo progetto, è la contrapposizione tra le ritmiche delle chitarre decisamente aggressive ed una ricerca della melodia alquanto raffinata. A questo poi si deve aggiungere anche un utilizzo di tastiere e synth dai sapori fortemente fantascientifici che rimandano agli Ozric Tentacles, come nel caso di “The Discouraging Doctrine Of Changes” e menzionati da Sicur come fonte di ispirazione. Eppure, nonostante tutto, durante l’ascolto di questo “The Waving Flame Of Oblivion”, l’immagine che mi viene in mente è quella del buon Ihsahn, ovviamente riferito ai suoi recenti lavori solisti. Non saprei il perché di questa strana associazione, anche perché a livello oggettivo, le somiglianze fra i due musicisti sono decisamente poche, e potrei citare giusto l’inizio sommesso di “Shadowplay”, che alla lontana richiama qualcosa di “AngL”. Tuttavia, credo che questo esercizio di stile da parte del sottoscritto di andare a pescare influenze più o meno evidenti di questo lavoro, sia un lavoro poco rispettoso nei confronti di Sicur, che al netto di una autoproduzione non sempre all’altezza, è stato comunque in grado di elaborare un lavoro coraggioso e decisamente personale, nonché godibile all’ascolto. Le giocose melodie di “Coldwaves” e quelle futuristiche di “Godspeed Radio Galaxy” o le atmosfere sospese di “Electro-Choc” accompagnate dalla voce di Antonin Artaud, sono alcuni esempi delle capacità descrittive dei Visionoir. Se in futuro il buon Sicur riuscirà a dare un sopporto di produzione adeguato, sono convinto che il nome Visionoir inizierà a circolare in maniera prepotente fra tutti gli amanti del Prog Metal e non.

BRIEF COMMENT: Created twenty years ago, Italian one man band Visionoir has just released its first full length “The Waving Flame Of Oblivion”, a pretty good example of Prog Metal based on aggressive guitars and melodic elements.

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Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Distant Karma; 02. The Hollow Men; 03. 7even; 04. The Discouraging Doctrine Of Chances; 05. Shadowplay; 06. Electro-Choc; 07. Coldwaves; 08. A Few More Steps; 09. Godspeed Radio Galaxy (Bonus Track)
Durata: 53:54 min.

Autore: KarmaKosmiK

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