WALDWEG
“Waldweg”

I Waldweg sono un quartetto perugino che si è formato quando il chitarrista Ulv e il batterista Wald, già attivi in in un progetto Doom, si sono incontratati con il chitarrista e bassista Den Berg Empor ed il cantante Sonnenrad, membri dell’act Black Metal Dreary Nightspirit. Questa sorta di doppia natura della band, al momento una delle loro peculiarità più distintive, si può avvertire abbastanza chiaramente lungo tutto “Waldweg”, un demo d’esordio che regala degli spunti interessanti miscelando con una certa abilità queste anime differenti e andando oltre alla tipica monotematicità di fondo che accomuna gran parte delle produzioni del genere.

Quanto detto risulta evidente fin dalle prime note dell’iniziale “In Lontananza Riappaio”, che come “Dall’Argenteo Confine” si assesta su territori Black Metal fortemente influenzati da venature doomeggianti, con un riffing funereo e claustrofobico davvero ispirato che mi ha riportato alla mente i Beatrik. Il discorso continua, anche se su tempi un po’ più sostenuti, anche nell’ottima “Una Lama Nel Gelo” che, pur rifacendosi a strutture più tipicamente Black, stupisce con un finale in cui l’atmosfericità viene amplificata da un’intrigante effetto di chitarra che porta ad un breve ma intenso stacco di chitarra acustica. Quella del ricorso a frangenti strumentali è, d’altra parte, una delle peculiarità di questo demo, che presenta infatti ben due brani altamente evocativi e dotati di un flavour decisamente struggente: il primo, “Rugiada”, si rifà direttamente agli Ulver di “Kveldssanger” e a certi Empyrium, mentre il secondo, “Autunno”, tende a ricalcare di più la malinconica disperazione di band come Happy Days o Wigrid. Discorso a parte meritano invece le due tracce conclusive, che riprendono del materiale dei Dreary Nightspirit ma soffrono eccessivamente di una disomogeneità di fondo rispetto ai precedenti pezzi, ben superiori in fatto di songwriting. Andando a concludere, questo “Waldweg” è dunque un ottimo demo d’esordio che non soffre nemmeno una registrazione al limite dell’amatoriale,peraltro paradossalmente quasi essenziale nel genere, ma che anzi mette in luce un gruppo dal grande potenziale.

BRIEF COMMENT: Waldweg‘s self titled debut is an intriguing demo in which the band shows a good songwriting, giving birth both to Black Metal tracks with doomish influences and to some pieces full of mournful and melancholic atmospheres.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. In Lontananza Riappaio; 02. Rugiada; 03. Dall’Argenteo Confine; 04. Una Lama Nel Gelo; 05. Autunno; 06. La Tavola Degli Otto; 07. Demoniaca Paranoia
Durata: 34:48 min.

Autore: Iconoclasta

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