WANDERING VAGRANT
“Get Lost”

I Dream Theater e gli Opeth sono considerati un po’ da tutti i fari all’interno del panorama del Progressive Metal, e certamente non serve stare qua a spendere tante altre parole sulla loro carriera o sui loro personali capolavori. Tuttavia, lasciatemi spazio per una breve considerazione, ossia che entrambe le band sono in piena caduta da ormai diversi anni, con i newyorkesi che si sono ritrovati da tempo in difficoltà nel riuscire ad uscire dai loro stessi schemi, mentre il buon Mikael Åkerfeldt rimane perso nella sua smania di voler rinverdire l’epoca d’oro del Progressive Rock degli anni ’70. Ma perché iniziare la recensione di questi giovani Wandering Vagrant parlando (male) di Opeth e Dream Theater? La risposta è semplice, il gruppo perugino capitanato dal vocalist e chitarrista Alessandro Rizzuto ha come suoi personali totem di riferimento proprio questi due gruppi. Infatti, se il riffing è strettamente legato a Petrucci & company, le atmosfere che invece la band ricrea sono proprio quelle oscure e soffuse tipiche di un “Blackwater Park”. Se pure questo loro esordio dal titolo “Get Lost” risulti ancora piuttosto fuori fuoco e troppo legato alle proprie influenze, ci sono però alcuni elementi che rendono questo lavoro decisamente interessante. Innanzitutto, l’accoppiata vocale Rizzuto – Trampolini mi piace molto essendo in grado di dare voce ad un interessante spettro emozionale. Ho poi come la forte sensazione che quando la distorsione viene messa da parte, la band riesca a dare il meglio di sé. In effetti, i brani più interessanti sono la ballata acustica “Forgotten”, ricca di felici riferimenti alla scena di Canterbury, e la suite in due parti di “Get Lost”, che sembra voler fare a tratti un po’ il verso ai King Crimson del loro capolavoro “Red”. A livello tecnico, nulla da eccepire, dal momento che si sente come ogni componente della band sia ben conscio delle proprie capacità. Manca soltanto, si fa per dire, di focalizzare meglio i vari brani, magari iniziando a rimodulare meglio l’influenza dei Dream Theater. “Struggle” è per esempio troppo, ma troppo, legata a Petrucci & co, e la band dimostra poi nei brani successivi di essere molto di più di un semplice clone. Insomma, c’è parecchio da lavorare per questi Wandering Vagrant, ma credo che il loro potenziale sia decisamente elevato e che per il futuro potremmo ricevere qualche soddisfazione da questo quintetto perugino.

BRIEF COMMENT: Debut full length “Get Lost” by Wandering Vagrant is a quite good album that could have been even better if the Italian act hadn’t drawn fully from Dream Theater and Opeth. Anyway, a good starting point for a promising band.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-Released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Human Being As Me; 02. The Hourglass; 03. Struggle; 04. Forgotten; 05. Get Lost, Pt. I (Fade Away); 06. Get Lost, Pt. II (The Hunger); 07. Home
Durata: 44:34 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.