WILL’O’WISP
“Inusto”

Dopo il loro inatteso ritorno sulle scene con il veramente ottimo “Kosmo”, la notizia dell’uscita di un nuovo lavoro firmato Will’O’Wisp aveva destato il pieno interesse del sottoscritto. Interesse diventato puro godimento quando poi, sul finire dello scorso maggio, mi sono ritrovato tra le mani il promo fisico di “Inusto”. La sola visione della cover cartonata e del booklet, contenenti riproduzioni di diversi quadri del pittore, esploratore e filosofo Nicholas Roerich, varrebbe l’acquisto immediato di “Inusto”. Ma questo nuovo lavoro non è per fortuna solo immagini, ma è anche e soprattutto musica, e di altissimo livello aggiungerei. Paolo Puppo ha mantenuto inalterata la line-up presente su “Kosmo” e, pur incentrando su di sé la composizione della quasi totalità del disco, fin dalla prima vera traccia “Flame In Chalice” si sente che l’unione tra i vari membri ed il loro apporto in fase di arrangiamento è aumentato esponenzialmente. Lo stesso Deimos, che nella precedente release avevo un po’ criticato per una certa monotonia a livello di vocale, sembra quasi un altro cantante tanto è ottima la sua prova su questo nuovo “Inusto”. Se su Paolo ed Oinos c’è davvero poco da aggiungere, la vera sorpresa è senza ombra di dubbio il basso di Jacopo Rossi, abile nel riuscire a districarsi tra brutali riff Death per poi calarsi nei panni di un consumato e talentuoso jazzista, ascoltare “The Calling One” per credere. La produzione è ovviamente affidata ancora al buon Tommy Talamanca, che nei suoi Nadir Studios crea un sound aspro e tagliente per le partiture più tipicamente Death, riuscendo comunque a trasmettere tutte le influenze etniche e tribali presenti, rendendo di fatto i Will’O’Wisp lontani da ogni somiglianza con gli amici e conterranei Sadist.

Ora sarei tentato di iniziare un prolisso track-by-track, ma come il grande Roerich partiva alla scoperta di popoli e culture sconosciute, ritengo sia altrettanto doveroso lasciare agli ascoltatori la piena libertà di scoprire da soli ogni singolo dettaglio di questo capolavoro. Mi limito perciò solamente ad aggiungere che “Inusto” è un disco complicato, da ascoltare e riascoltare facendo bene attenzione ad ognuno dei più piccoli dettagli sonori che si celano al suo interno. Troverete spettacolari brani del personale Progressive Death sviluppato dal suo autore, stacchi Jazz, strambe divagazioni Ethno-Ambient di Oinos, e tanto altro. Ma non vi lasceremo soli in questo lungo viaggio, anzi vi daremo la guida del suo compositore Paolo Puppo, la cui intervista sarà pubblicata a breve sulle pagine Hypnos Webzine.

BRIEF COMMENT: Will’O’Wisp‘s new album “Inusto”, which follows their amazing come back “Kosmo”, is a concept focused on Nicholas Roerich, a Russian painter, traveler and philosopher, whose paintings printed on the booklet guide the listener through the hour of its duration. “Inusto” is a big step further the previous release, also because the band shows a better cohesion, with all the members that are now really able to use all their talent and ability. “Inusto” isn’t an easy album, since it needs a lot of time to be assimilated and appreciated, but once you’ll get it, it’s a masterpiece.

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Etichetta: Nadir Music
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Kanchenjunga; 02. Flame In Chalice; 03. Sacred Signs; 04. The Calling One; 05. Reveal; 06. Burning Of Darkness; 07. The Spark Of Life And Death; 08. Under The Earth; 09. Lower Than The Depths; 10. Silvery Realm; 11. Path To Shambhala; 12. When the East Is Aflame; 13. The Beggar; 14. Chintamani; 15. Treasure Of The Mountains
Durata: 56:54 min.

Autore: KarmaKosmiK

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