WILL’O’WISP
“Kosmo”

Conterranei e di un paio di anni successivi ai ben più conosciuti Sadist, i Will’O’Wisp sono sostanzialmente la storia del proprio leader e mastermind Paolo Puppo, che dalla metà degli anni novanta porta avanti imperterrito un proprio percorso musicale che ha come scopo primario quello di allargare i confini del Death Metal, utilizzandolo come veicolo su cui inserire ed incastrare le più disparate influenze. Ovviamente, il nome Sadist non è stato citato a sproposito qualche riga fa, vista l’importanza che rivestono in questo ambito Talamanca & Co. grazie soprattutto ai loro primi due lavori “Above The Light” e “Tribe” (anche se non disdegnerei nemmeno “Crust”), che mostravano un serio e riuscitissimo tentativo di inglobare all’interno del loro sound grosse quantità di Progressive, e mettendo in primo piano l’utilizzo delle tastiere. Tornando ai Will’O’Wisp, la band ligure non è forse mai riuscita a raggiungere lo stesso status di fama dei loro conterranei, ma è innegabile che forse abbia mantenuto un briciolo di coerenza in più nel corso di questo ventennio (chi non ricorda lo stravolgimento sonoro di “Lego” che fece tanto gridare allo scandalo?), scegliendo (o dovendo?) di passare in silenzio ben quasi sette anni. Questo “Kosmo” sancisce il ritorno e soprattutto la rinascita dei Will’O’Wisp, forti di una line-up completamente rinnovata che vede tra le sue file il grandissimo drummer ex-Sadist ed ex-Thy Nature Oinos, il vocalist Deimos ed il bassista degli Antropofagus, Jacopo Rossi.

Basato sul famoso “Libro Dei Morti” tibetano, “Kosmo” potrebbe tranquillamente posizionarsi sulle stesse coordinate dell’immortale capolavoro dei Cynic, “Focus”, nel senso che tenta di coniugare al proprio Death Metal dalle forti tinte Progressive e dall’alto tasso tecnico, un profondo senso di spiritualità attraverso il continuo uso delle tastiere di Oinos e dalla presenza di alcuni intermezzi strumentali dal forte sapore etnico (l’intro “Mrtyu” e “(Going Back) My Samsara Part I”). Ad elevare ulteriormente il livello qualitativo c’è anche l’ottima produzione di Tommy Talamanca nei suoi Nadir Studios, che dona ai Will’O’Wisp un suono sicuramente molto Sadist-oriented, ma che per fortuna non snatura la forte personalità artistica della band ligure. I riff intricati di Paolo Puppo hanno sicuramente una base stilistica dei Cynic, ma aggiornata e revisionata tramite il Death Metal tecnico contemporaneo (oserei dire Obscura), e si accoppiano ad un ottimo gusto anche in veste solista. A fare da vero e proprio motore propulsivo dei brani c’è però l’immenso e riconoscibilissimo drumming di Oinos, una vera e propria forza della natura. Un ottima prova è anche fornita dal bassista Jacopo Rossi, sempre pronto ad arricchire con interessanti fraseggi i vuoti lasciati da Puppo ed a dialogare in maniera pressochè perfetta con il drumming tarantolato di Oinos. A chiudere il discorso tecnico è rimasto il vocalist Deimos, autore di una prova piuttosto interessante con il suo screaming fortemente acido e dal grande impatto, seppur un pochino monotono lungo l’intera durata del disco.

I brani che compongono “Kosmo” sono tutti di livello elevato, ma con particolar menzione per “Six Forms Of Existance”, che mi ha ricordato molto i Sadist di “Crust”, “Choose My Matrix”, nel quale le tastiere assumono un ruolo di primo piano, e la Cynic-iana “A Place Of Rebirth”, nella quale Rossi si ritagli parecchi spazi con il suo basso. Nonostante l’alto livello tecnico espresso dalla band, “Kosmo” non è affatto un disco di facile ascolto, soprattutto se si vuole cogliere appieno la personalità della band e le varie (e spesso nascoste) sfaccettature che compongono i vari pezzi del disco. Perciò, teniamoci stretti questo stupendo ritorno dei Willow’O’Wisp e speriamo di non dover attendere un’altra decade prima di poter riascoltare un loro nuovo lavoro. Rinascita.

BRIEF COMMENT: After more than ten years of silence, the Progressive Death Metal band Will’O’Wisp comes back with this new album called “Kosmo”, produced in Nadir Studios. “Kosmo”, based on Tibetan’s “Book Of The Dead”, shows a high level skilled band whose sound is frequently influenced by Oriental Music; synths, played by the drummer Oinos, are also important in the creation of Will’O’Wisp‘s sound.

Etichetta: Nadir Music
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Mrtyu, 02. Five Colours; 03. Six Forms Of Existence; 04. Persecutions; 05. Choose My Matrix; 06. Going Back (My Samsara); 07. Kosmo; 08. Om Mani Pad Me Hum; 09. A Place Of Rebirth; 10. Bardo Thodol; 11. The Thoroughness Of Thought; 12. Sutratma-Buddhi
Durata: 43:56 min.

Autore: KarmaKosmiK

1 pensiero su “WILL’O’WISP
“Kosmo”

  1. Buona recensione per un album davvero meritevole dal punto di vista artistico, ascoltato tantissimo lo scorso anno, mi vedo a riascoltarlo fra 10 anni, con la stessa soddisfazione ed entusiasmo che provo oggi: ho detto tutto!

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