WINTERBLOOD
“Anelli”

Winterblood è una delle rare e preziose realtà Ambient nazionale che può considerarsi, in termini compositivi e qualitativi, una garanzia grazie ad un percorso musicale costellato da un continuo crescendo di emozioni ed esplorazioni e volto, ad ogni uscita, a perfezionare e alimentare quel “fil rouge” che connette le sue creazioni: una catarsi e un’ascesa spirituale attraverso sonorità minimali e percorse da una lentezza che declama la loro atemporalità rispetto alle vicende terrene.

“Anelli”, realizzato dalla Le Crépuscule Du Soir, raccoglie due split di Winterblood: “Metamorphosis”, datato 2010 e con i Draumar a far da contraltare, e il più recente “Contemplando La Rotazione Degli Astri Attorno Ad un Punto Immobile”, uscito due anni fa con la partecipazione di Symbiosis, altra Ambient one man band italiana. Per un’ora veniamo assorbiti in un’altra dimensione densa di misteri e dalle trame ariose ed evanescenti in cui protagonista incontrastata è la montagna, le sue vette inaccessibili, la sua natura incontaminata e non ancora assoggettata al tocco velenoso e distruttore dell’uomo. In “Altezze Solari” e “I Monti Pallidi”, le trame dense e a tratti lugubri del synth raccontano l’imperturbabilità e la quiete eterna dei giganti di pietra, la loro monolitica eternità: le note sgorgano con una movenza ipnotica dal tocco ovattato e avvolgono tutto, come la bruma, nel loro gelido e mortale abbraccio. In “Sparire Nei Monti” il sound rivela toni cristallini e pungenti avvolti da un’aura siderale ed ermetica: la dose di angoscia presente nei pezzi sopracitati è in parte smorzata proprio dalla consistenza quasi impalpabile e soave delle melodie, elemento che si ritrova nella candida e diafana “Crepuscoli Solitari” e nelle sue rarefatte e coinvolgenti note. La conclusiva e lunghissima “Samblana” può essere considerata come un manifesto della musica di Winterblood in quanto racchiude in se un caleidoscopio di atmosfere diverse, talvolta soffocanti e oscure come fuliggine, altrove iridescenti e incorporee, pregne di drammaticità e maestosità come gli elementi naturali dai quali traggono ispirazione. “Anelli” è insomma un acquisto d’obbligo per i fan del Dark Ambient e di act quali Vinterriket e Paysage D’Hiver e per coloro che si sono persi i due split raccolti in questa uscita. Inoltre rappresenta un ottimo punto di partenza per chi ancora non conoscesse Winterblood e volesse muovere i primi passi nel suo mondo imperscrutabile ed arcano.

BRIEF COMMENT: “Anelli”, a complilation which includes two old splits album by italian Winterblood, will lead you in a cold and solemn reality sorrounded by occult and arcane feelings. The mountains are the main character of this album and the music describes their mighty and impassivity alternating monolithic and dark tunes with bright and breezy melodies. Strictly recommended for Dark Ambient fans.

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Etichetta: Le Crépuscule Du Soir
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Sparire Nei Monti; 02. Venti Impetuosi; 03. Altezze Solari; 04. Crepuscoli Solitari; 05. I Monti Pallidi; 06. Samblana
Durata: 61:00 min.

Autore: Nivehlein

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