WYRD
“Heathen”

I Wyrd, gruppo finlandese incentrato sulla figura di Narqath (già negli Azaghal) e nato dalle ceneri degli Hellkult, giungono nel 2001 al debutto sulla lunga distanza e, fregandosene di ogni logica e timore reverenziale, rilasciano “Heathen”, un lavoro assolutamente atipico non tanto per la durata o la proposta musicale quanto per il suo essere composto da un’unica traccia di oltre 50 minuti.

Per meglio comprendere tale scelta è bene evidenziare fin da subito come “Heathen” sia un’evoluzione, riveduta e corretta da una miglior esecuzione e produzione, del demo “Of Revenge And Bloodstained Swords” (2001) dal quale vengono riprese in toto le composizioni. La sostanziale differenza, che poi è anche il fulcro attorno a cui ruota questa uscita, non sta però solamente nell’essersi limitati a legare tra loro i vari episodi ma nell’averli resi parte integrante di un unico ampio respiro, andando al di là del tradizionale concept album (in cui si ha la possibilità di ascoltare separatamente ogni singolo capitolo) per approdare ad un’ “opera” che costringe a seguire il suo corso dall’inizio alla fine per carpirne appieno gli umori e le emozioni che porta con sé.

Fin dal titolo (“Pagano”) e dalle prime note veniamo così trasportati in un mondo ancestrale in cui l’avanzata cristiana insidia le genti del Nord e, attraverso i loro occhi, assistiamo a massacri, a notti di veglia e alla loro strenua e fiera resistenza, passando per momenti di tristezza, rabbia, vendetta e furia guerriera, ognuno sottolineato da differenti soluzioni sonore. A livello musicale vi è infatti un continuo passaggio da un Black Metal minimale e grezzo (con una batteria a dir poco spartana) a sonorità più evocative ottenute per mezzo di inserti melodici nati dal connubio tra chitarre acustiche e tastiere, il tutto sottolineato dal contrasto che scaturisce tra le parti in scream soffocato e tagliente e quelle in cui compare un cantato pulito, in perfetto stile Quorthon, pregno di epicità e malinconia.

“Heathen” è dunque un lavoro che, pur rifacendosi ai modelli classici (Bathory ed Enslaved su tutti), va al di là dei soliti schemi e riesce a convincere proprio per il suo essere atipico ma allo stesso tempo coinvolgente, vincendo una scommessa molto rischiosa e che, proprio per questo, è ancora più significativa.

Unchained Heathen Wrath!

BRIEF COMMENT: With “Heathen”, Wyrd bring us back into an ancient time in which brave northern men fought to defend their homelands and traditions. Their deeds are told entwining Black Metal riffs and acoustic parts, creating an unique mood full of epicness and sorrow.

Etichetta: Millenium Metal
Anno di pubblicazione: 2001
TRACKLIST: 01. Heathen
Durata: 51:11 min.

Autore: Iconoclasta

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