XCIII
“Like A Fiend In A Cloud”

Gli XCIII sono una band forgiata dalla mente di Guillaume Beringer (bassista e vocalist) nel 2009, come continuazione di un precedente progetto chiamato Forlorn Hope, ma con l’obiettivo primario di riversare in musica le atmosfere del romanticismo tedesco e francese del XIX secolo. Non è quindi un caso che dietro la stessa scelta del misterioso nome XCIII, si nasconda una corrispondenza con la novantatreesima poesia del massimo capolavoro della poetica francese, il “Fleurs Du Mal” di Baudelaire, intitolata “A Une Passante”.

La passione per il romanticismo ed il decadentismo è subito ben evidente dall’opener di solo pianoforte, “Reverie Nocturne”, e dalla successiva “Bal Macabre”, nelle quali la band si mette a cavallo tra un Gothic Doom abbastanza melodico ed un Melodic Black, che ricorda spesso, soprattutto nell’uso delle tastiere, l’indimenticabile “Stormblast” dei Dimmu Borgir (come nell’interessante “Hibernal Sadness”), e nello screaming acuto di Beringer. Tuttavia, il nome che più mi ha ricordato questi XCIII è quello dei misconosciuti Evereve, in particolar modo quelli del loro primo e bellissimo album intitolato “Seasons”. Ci sono certamente diversi punti in comune tra le due band, sebbene i tedeschi capitanati all’epoca dal compianto e dotato vocalist Tom Sedotschenko mostrassero una maggiore teatralità e tragicità nelle loro composizioni, mentre i nostri francesi sono più interessati a ricreare una certa atmosfera a metà tra lo spleen e l’intimista. Inoltre, essendo gli XCIII francesi, non poteva mancare anche un deciso riferimento alle atmosfere acustiche e sognanti di Les Discrets e Alcest, nella delicata “Autumns Call” o “Perpetual Place”.

Insomma, quello che gli XCIII propongono è sicuramente un pot-pourri musicale che sarebbe potuto anche risultare potenzialmente interessante se la band avesse cercato di omogeneizzare in maniera migliore i propri ingrendienti. L’esempio più evidente è sicuramente quello di “Feathers”, nel quale la band francese vorrebbe mettere in mostra il suo lato più Black Metal, ma che in realtà sfiora un po’ il comico nel momento della sfuriata bestiale con tanto di screaming stile Paperino. E’ sicuramente un vero peccato, perchè la parte più Gothic di questa traccia è indubbiamente di discreto livello. L’altro grosso problema della band è poi quello della voce di Guillame, che a parte le Paperinate poc’anzi descritte, risulta essere piuttosto fiacca nelle parti più aggressive e decisamente monotona in quelle in clean. Chiudendo la recensione, l’ultima cosa che mi preme chiarire meglio riguarda il fatto che il mio giudizio su questo “Like A Fiend In A Cloud” non vuole essere una stroncatura netta, ma una dura critica (spero costruttiva) su un tentativo di proposta musicale decisamente interessante, ma che risulta troppo derivativo in diversi casi. Vedremo se in futuro la band sarà capace di stupirmi, ma per il momento questo “Like A Fiend In A Cloud” fatica a raggiungere una sufficienza.

BRIEF COMMENT: Headed by the bassist and vocalist Guillame Beringer, XCIII are a French band that has the primary objective to pour in music the decandent atmospheres of the French and German romanticism. The band has tried to realize this aim adopting a style that incorporates elements from Gothic and Doom Metal, but also brief traces of Melodic Black Metal and, of course, acoustic parts in the vein of Alcest or Les Discrets. The final result is not quite satisfactory because XCIII haven’t managed to realize a perfect fusion of all these musical styles, althought the Gothic parts of their sound sometimes reveal not bad stuff.

Etichetta: Naturnmacht Productions
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Reverie Nocturne; 02. Bal Macabre; 03. Hibernal Sadness; 04. Feathers; 05. Autums Call; 06. Perpetual Place; 07. Bal Macabre – Epilogue; 08. Like A Fiend In A Cloud
Durata: 48:27 min.

Autore: KarmaKosmiK

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