YASS-WADDAH
“Cities Of The Red Night”

Il progetto Yass-Waddah nasce a Venezia nel 2011 e vede la collaborazione di quattro musicisti dotati di un solido ed eclettico background musicale. Infatti, oltre al chitarrista Pietro Baldan, che è attivo in diversi progetti che vanno dal Black Metal al Neo Folk ma è pure un violoncellista in varie orchestre e formazioni da camera del panorama nazionale, troviamo anche il batterista Corrado Linzi, che porta in dote influenze sia Black, per la sua presenza in band quali Occasus e Melets, che Hardcore, per la sua militanza nei Minkions, il cantante Gabriele De Rossi, vocalist del gruppo Industrial/Drone Yurugu Speech, e il bassista Graziano Stefanutti, attivo anche in due gruppi Punk/Metal, i Quarto Potere e i Dead Man’s Root. Una tale mescolanza di influenze a cosa può portare secondo voi? Ad un Black Metal nudo e crudo, totalmente devoto ai maestri norvegesi, ed in particolar modo agli Immortal del capolavoro a nome “Pure Holocaust”, da cui viene ripreso il riffing nervoso ed aperto di Demonaz.

Questo “Cities Of The Red Night”, EP di debutto assoluto interamente autoprodotto e scaricabile gratuitamente dalla loro pagina Bandcamp, è un concept ispirato al romanzo “Le Città Della Notte Rossa” di William S. Burroghs, da cui è stato estrapolato lo stesso nome della band Yass-Waddah. “Invocation” è un buon brano di apertura, con la chitarra di Baldan a fare da guida per il resto della band, passando tra accordi a là Immortal e passaggi più intricati che ricordano gli Emperor degli albori. In evidenza anche il lavoro dietro le pelli di Linzi, sempre pronto ad alternarsi tra blast beat devastanti e fill intricati. La successiva “B-23” sembra essere uscita direttamente dagli Isvind di “Dark Waters Stir”, grazie ad un riffing implacabile ma trasudante piccole gocce di malinconia. “Trasmigrants And Receptacles” è un traccia veloce e lineare, che ben si accoppia con la successiva, ma decisamente più riuscita e variegata, “Moves And Check And Slays”, dotata di un intermezzo in mid-tempo molto Mayhem. La conclusiva “Casbah” mette in mostra le doti strumentali alla chitarra di Baldan, con un interessante assolo piazzato a metà traccia.

Come avrete intuito dal mio breve track-by-track, “Cities Of The Red Night” è sicuramente una interessante opera di debutto, sebbene ritenga che la band sia assolutamente in grado di personalizzare molto di più il proprio sound. Infatti, nonostante la qualità elevata mostrata da tracce come “B-23” e “Moves And Check And Slays”, non si riesce ad andare oltre una (ottima) riproposizione dei maestri sacri citati poc’anzi. La produzione nonostante sia piuttosto ruvida e casalinga, da una parte si mantiene in linea con quanto proposto del quartetto veneto, dall’altra forse non valorizza al meglio gli spunti melodici della band, come nel caso dell’assolo su “Casbah”. In conclusione, “Cities Of The Red Night” può ritenersi un buon punto di inizio per gli Yass-Waddah, sebbene il potenziale della band risulti ancora non pienamente espresso. Vedremo se in un prossimo futuro la band sarà in grado di confermare queste mie aspettative.

BRIEF COMMENT: “Cities Of The Red Night” is the debut EP from Yass-Waddah, whose members have a rich and different background, from classic music to Hardcore. The five tracks of this work, composed as a concept derived from the omonymous novel by William S. Borroughs, are totally devoted to the Norwegian Black Metal masters, like Immortal or the first Emperor, with guitars as driving force of the band, well sustained by a powerful and technical drumming. This debut is a good release, although the band is still far from expressing their full potential and personality.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self-released
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Invocation; 2. B-23; 03. Trasmigrants And Receptacles; 04. Moves And Check And Slays; 05. Casbah
Durata: 14:02 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.