ZEAL AND ARDOR
“Devil Is Fine”

Ironia della sorte, giusto poco tempo fa avevo constatato come, negli ultimi anni, i gruppi in grado di dare vita ad un qualcosa di originale si potessero contare sulle dita di una mano. Neanche fatto a tempo a scriverlo ed ecco arrivare nel mio stereo questo “Devil Is Fine” ad opera di Zeal and Ardor, un progetto nato su un forum come un divertissement senza tante pretese per volontà dello svizzero-americano Manuel Gagneux. Il suo tentativo, a prima vista totalmente folle e improbabile, di coniugare il Black Metal con lo Spiritual ed il Gospel nella sua mente trova piena giustificazione in virtù del legame tra l’imposizione del cristianesimo agli schiavi afro-americani (ma anche alle popolazioni nordiche) e l’uso del Black Metal come strumento di opposizione alla religione stessa, elementi che lo hanno dunque portato a chiedersi cosa avrebbe potuto accadere se gli schiavi si fossero ribellati e, in buona sostanza, come avrebbero potuto suonare dei loro ipotetici “spiritual satanici”. Con buona pace dei più puristi, quello che ne viene fuori è qualcosa di assolutamente clamoroso, anche perché andando ad ascoltare i nove brani proposti appare evidente come Gagneux non si sia limitato soltanto ad una già complicata giustapposizione di due generi diametralmente opposti, ma abbia anche aggiunto elementi riconducibili all’Ambient ed all’Elettronica. Il rischio di volere strafare e perdere del tutto la bussola avrebbe potuto essere davvero alto e sempre dietro l’angolo, ma dalla omonima traccia d’apertura fino all’ultima splendida strumentale “Sacrilegium III”, Gagneux e la sua creatura non lasciano spazio a sbavature o cali di sorta in “Devil Is Fine”, salvo forse la sola “What Is A Killer Like You Gonna Do Here?”, raggiungendo vette per nulla scontate e intense con “In Ashes” e “Children’s Summon” e, soprattutto, “Come On Down”. Come ci riesce? Paradossalmente nel modo più semplice, cioè non andando a creare complicate strutture ma limitandosi a pochi elementi essenziali messi e amalgamati con intelligenza, prova ne siano i venticinque minuti di durata dell’album, che consentono ad ogni brano di mantenere una propria coesione senza sfilacciarsi in inutili e deleteri orpelli. Cercare però di descrivere in dettaglio questa apparente semplicità delle molteplici e polimorfe sonorità che emergono dai solchi di questo “Devil Is Fine” è comunque un tentativo difficile e, allo stesso tempo, piuttosto vano, perché si rischia di perdere di vista la visione d’insieme che ne vien fuori e che costituisce, di fatto, il principale punto di forza del lavoro stesso. Molto meglio quindi aprire la mente e lasciarsi trasportare nei meandri di questo piccolo gioiello.

BRIEF COMMENT: Started as a divertissement by Manuel Gagneux trying to combine the typical Black Metal sound with Spiritual and Gospel, the project Zeal and Ardor has soon turned into something unique. Indeed, in this debut full length “Devil Is Fine” everything is done in a simple but incredibly good way, giving birth to a stunning musical hybridisation that no one else had already dared to explore.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: MVKA Music, Reflections Records
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Devil is Fine; 02. In Ashes; 03. Sacrilegium I; 04. Come On Down; 05. Children’s Summon; 06. Sacrilegium II; 07. Blood In The River; 08. What Is A Killer Like You Gonna Do Here?; 09. Sacrilegium III
Durata: 25:00 min.

Autore: Iconoclasta

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